Cronaca

Castellammare - Tari, prima scadenza il 31 luglio ma l'avviso di pagamento tarda ad arrivare

Niente paura, c'è tempo per pagare la cara tassa sui rifiuti. A Castellammare la più alta della Campania. Perchè?

di sr


Il 31 luglio prossimo scade la prima rata della Tari, la tanto cara tassa sui rifiuti. Cara nel senso che continua ad essere per gli stabiesi un balzello da centinaia (per qualcuno anche migliaia) di euro all’anno, senza che si intraveda la possibilità di una riduzione a fronte di una percentuale di raccolta differenziata che continua ad essere bassa.

Ma veniamo alle scadenze. Il 31 luglio, come detto, scade il termine per il pagamento della prima (o unica, per chi decide di pagare tutto e subito) delle quattro rate della Tari. Le altre scadenze sono fissate per il 30 settembre, 30 novembre e 31 gennaio. Ad oggi, giovedì 14 luglio, l’avviso di pagamento non è ancora giunto nelle cassette postali dei cittadini stabiesi, e qualcuno si preoccupa del fatto che poi non avrà abbastanza tempo per

digerire e poi pagare la prima rata vista la scadenza imposta a stretto giro. In realtà, in passato è capitato anche che i bollettini di pagamento fossero recapitati anche dopo la scadenza. Nulla di preoccupante, nessuna mora verrà richiesta. Tutto calcolato.

Il problema, piuttosto, continua ad essere l’importo elevato della tassa.  A Castellammare è tra le più care, se non la più cara, di tutta la regione Campania. Prima il dissesto, poi l’aumento della quota provinciale richiesta dalla SAPNA, poi la percentuale di raccolta differenziata che continua a rimanere bassa, poi le promesse di una riduzione cadute nel vuoto. Insomma, la gestione dei rifiuti a Castellammare di Stabia continua a costare tanto agli stabiesi. Ma perché? Ai lettori l’ardua sentenza.


giovedì 14 luglio 2022 - 11:16 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Cronaca