Ben 174 tamponi effettuati in un unico giorno, il primo di quelli previsti dall’accordo comune-ASL che da ieri ha visto operativo un presidio sanitario all’interno delle Antiche Terme di Castellammare di Stabia. Un presidio dove effettuare i tamponi direttamente dall’auto ai cittadini di rientro dall’estero che fanno riferimento ai distretti 53, 56 e 58 (Castellammare di Stabia, Pompei, Monti Lattari, area torrese-boschese). «Una scelta dettata dalla necessità di fronteggiare la nuova ondata dell’emergenza Covid che ha coinvolto il nostro territorio – spiega il sindaco Gaetano Cimmino - , in un luogo in cui è possibile garantire sicurezza e privacy, grazie al supporto della polizia municipale e dei volontari della protezione civile».
Ma proprio la scelta delle Antiche Terme come base del presidio ha suscitato diversi malumori in città, facendo insorgere anche i locale circolo del Partito Democratico.
«Il comune avrebbe potuto trovare un'altra soluzione?». È quanto si chiede il segretario del Pd stabiese, Peppe Giordano. «Ben vengano i covid point per monitorare i vacanzieri dal rientro dalle vacanze. Ma il comune avrebbe dovuto e potuto
trovare una location diversa. Vedere quelle auto che transitano all'interno del parco è sconcertante. Macchine con i motori accesi che passano sulla pavimentazione del parco, a due passi dalle fonti termali. È questa la riapertura che aveva immaginato per le nostre Terme l'amministrazione Cimmino? Perche' tanta leggerezza? Si continua a gestire la cosa pubblica con sciatteria e insipienza». Quindi la richiesta al sindaco di spiegare «le motivazioni che lo hanno portato a tale scelta, assumendosi tutte le responsabilità. Chiediamo che si trovi sin da subito una location alternativa alle Antiche Terme».
Poi, il dito del segretario dem viene puntato sull’inefficienza dei controlli. «Ci sono intere aree della città, a partire dal litorale di via De Gasperi, dove l'assenza di mascherine è una certezza. Cosi come lo sono gli assembramenti serali nelle maggiori piazze della città e nei luoghi di ritrovo. La cronaca ci parla di un aumento costante di contagiati in Campania ed è per questo che pensiamo che la situazione non può essere sottovalutata o presa alla leggera. Gli annunci, se non ci sono controlli, lasciano il tempo che trovano».