Tagliano gli alberi per ricavare una strada abusiva, i carabinieri sequestrano l'area in attesa di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. Blitz dei militari forestali nella giornata di ieri sul monte Faito, nel versante di Castellammare che poi termina direttamente a Vico Equense. Secondo quanto accertato dall'Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, alcuni ignoti avrebbero rimosso della vegetazione alle spalle di una casa per costruire una piccola arteria. Il tutto senza i dovuti permessi. L'operazione, coordinata dal comandante Raffaele Starace, sarà utile per determinare eventuali colpevoli in quello che potrebbe essere considerato come l'ennesimo abuso. Secondo quanto accertato dalle forze dell'ordine, la zona sarebbe la stessa di qualche mese fa quando furono tagliati degli alberi per costruire una pista per il parapendio.
Soddisfatto il presidente dell'Ente Parco Tristano Dello Joio che spiega: «Dalle parole ai fatti. I carabinieri forestali, sotto la guida del comandante Raffaele Starace, hanno posto sotto sequestro preventivo la strada abusiva ricavata alle spalle di un'abitazione in zona Scalinatella. Chi sb
aglia deve pagare. Questa è la nostra priorità per porre un freno all'illegalità diffusa su un territorio che merita di essere il fiore all'occhiello della Regione Campania. L'Ente Parco dei Monti Lattari continuerà a farsi promotore del rilancio dei territori, anche attraverso azioni di repressione come quella odierna, messa a punto dai forestali dopo una nostra segnalazione, nella consapevolezza che la tutela di questi luoghi passa attraverso un'opportunità campagna di prevenzione ed educazione al rispetto dell'ambiente».
«Il contrasto ai tagli illeciti e agli abusi non si ferma certamente qui. Continueremo a monitorare il territorio e a scoraggiare l'illegalità, in sinergia con le forze dell'ordine e con le associazioni Pro Natura e Avf, sempre presenti per la salvaguardia del Faito, confidando nell'aiuto provvidenziale dei cittadini, a cui chiediamo di denunciare questi scempi e di restare al nostro fianco per dare ulteriore impulso alla rinascita del Faito e di tutte le straordinarie realtà che ricadono nel territorio di competenza dell'Ente Parco» conclude.