Un autentico caos si è scatenato da due giorni nell'ospedale San Leonardo. Il macchinario utilizzato per effettuare la tac ha smesso di funzionare e le ambulanze sono costrette a dirottare i casi più urgenti a Torre del Greco per poi fare ritorno a Castellammare una volta effettuata la visita. L'Asl per adesso temporeggia in attesa di decidere se riparare il costoso macchinario o sostituirlo del tutto, ma intanto i disagi crescono e il continuo viavai delle ambulanze sta coinvolgendo, tra mille imbarazzi, anche le strutture ospedaliere di Sorrento, Boscotrecase e Nola, dato che le disposizioni conferite agli autisti prevedono, in caso di trauma cranico, il trasferimento dei feriti presso l'ospedale più vicino dell'Asl Napoli 3 Sud, con priorità a Torre del Greco e, a seguire, gli altri sopra indicati. La segnalazione è partita dalla direzione sanitaria verso il commissario Salvatore Panaro, il quale dovrà decidere in tempi piuttosto brevi tra la sostituzione e la riparazione, al fine di alleviare quanto prima i disagi. La tac, in realtà, ha smesso di funzionare in più di un'occ
asione in passato e, in questa fase molto delicata, la confusione attuale va ad aggiungersi ad altre dinamiche complesse riguardanti l'ingolfamento del pronto soccorso a fronte di una carenza di personale generata dalla spasmodica attesa per lo sblocco del turnover da parte della Regione in virtù dei numerosi pensionamenti che ridurranno l'organico all'osso entro il 2015. Preoccupa anche la probabile scomparsa della figura degli operatori socio sanitari dalle corsie del San Leonardo, dato che finora le decine di tirocinanti che hanno sostenuto di recente uno stage di sei mesi sono rimaste in stand by a causa dello stallo prodotto dalla Regione e ora sperano nello sblocco del turnover per poter rientrare stabilmente nell'organico dell'Asl. Un groviglio di spinose questioni, dunque, coinvolge in questa fase il San Leonardo, ma la pratica più urgente da risolvere riguarda indubbiamente la tac, con l'auspicio che tutto si sistemi in tempi brevi e che i pazienti del nosocomio stabiese possano usufruire nuovamente di un servizio di fondamentale importanza per la città.