Cronaca

Castellammare - Svolta nella vicenda Consip, indagato per falso un carabiniere stabiese

Il militare è accusato di aver falsificato degli atti entrando, di fatto, nel registro degli indagati. Fino a qualche anno fa dirigeva la stazione di Scafati prima di essere trasferito al Noe di Roma dove attualmente lavora.

di Gennaro Esposito


Svolta nelle indagini sul caso Consip che vede coinvolto il padre dell’ex premier italiano Matteo Renzi, Tiziano. E’ notizia di oggi che un capitano dei carabinieri del Noe, Gianpaolo Scafarto, è accusato di aver falsificato degli atti entrando, di fatto, nel registro degli indagati. Il militare, tuttavia, è nativo proprio di Castellammare di Stabia e fino a qualche anno fa dirigeva la stazione di Scafati prima di essere trasferito al Noe di Roma dove attualmente lavora. Il carabiniere, secondo l’accusa, avrebbe messo in discussione la posizione di Tiziano Renzi dando per certo un incontro fra lui e Alfredo Romeo che, in realtà, non ci sarebbe mai stato. “Renzi, l’ultima volta che l’ho incontr

ato” è la frase in questione che gli è valsa l'accusa di falso. G.S., erroneamente, avrebbe attribuito questa citazione a Romeo quando in realtà è stata pronunciata da Italo Bocchino, storico parlamentare di Alleanza Nazionale. A causa dell’errore, volontario o meno sarà la Procura di Roma a stabilirlo, Renzi venne accusato di aver avuto un incontro proprio con l’imprenditore napoletano che in realtà non c’è mai stato anche se negli atti del Noe risultava il contrario. Per l’accusa si tratta di depistaggio ed è per questo motivo che il carabiniere è stato convocato per un interrogatorio anche se si è valso della facoltà di non rispondere.


lunedì 10 aprile 2017 - 21:14 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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