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Castellammare - Svendita albergo delle Terme, come mai nessuno si è mobilitato ?

Lettera alla redazione.


In Italia, quando si tratta di privatizzare le aziende, avviene quasi sempre una speculazione che ricade, puntualmente, a carico dei contribuenti e dei lavorati. Le politiche del nostro Paese, improntate sul modello di Stato assistenzialista e partitocratico, hanno favorito orde di imprenditori che, quasi sempre, hanno agito con logiche scorrette, con mani in pasta nel grande business degli appalti, delle buste e bustarelle, dove la speculazione e la corruzione l'hanno fatte da padrona. A Castellammare di Stabia, città delle acque, si stanno svendendo le Terme e, più precisamente, l'Hotel delle Terme e parco annesso, con bando d'asta che scade il 30 novembre 2015, il tutto con la volontà politica, a mio avviso, di chi ha amministrato la nostra città anni addietro, nascondendosi dietro la scusa, squallida, dell'alibi dei Bandi Europei. Cosa viene tolto alla città e agli stabiesi? Un complesso alberghiero di 20.000 metri quadrati con annesso il complesso alberghiero categoria 5 stelle,

di ben 200 stanze e piscina, per modica cifra, udite, udite, di 6.200.000 euro. Pensate, solo 310 euro al metro quadrato. Se la prima battuta d'asta andrà deserta, e andrà deserta, secondo me, la seconda battuta vedrà il complesso Albergo e parco annesso decurtato del 25% sul prezzo iniziale. Personalmente vedo tante intenzioni ben precise, dietro tutto ciò. Il patrimonio termale è di Castellammare di Stabia, appartiene ai cittadini. C'è una volontà ben precisa dietro tutto ciò? Come mai, mi chiedo e chiediamocelo tutti, nessuna forza politica cittadina si è espressa e soprattutto MOBILITATA per la svendita di un patrimonio pubblico come le Terme, ad eccezione del MOVIMENTO 5 STELLE che ne ha fatto una battaglia di tutti i cittadini ,quei cittadini che hanno visto morire la loro fonte di guadagno e di dignità. Come mai ? Chiediamocelo tutti e proviamo a darci una risposta.

Donatella Grieco

Docente. Educatrice socio- culturale


mercoledì 25 novembre 2015 - 11:15 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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