Sul lungomare stabiese, i topi ballano. Si potrebbe parafrasare così il noto proverbio dalle parti di Castellammare. Da diverso tempo ormai cittadini e passanti stanno lamentando l'assidua presenza di un considerevole numero di roditori nella zona della villa comunale. Di sicuro un bel fastidio, ma - purtroppo - non per tutti: i topi infatti sembrano aver costruito le proprie tane tra le rocce al confine dell'arenile, e non di rado gironzolano fra le persone, incoraggiati anche dagli irresponsabili che danno loro da mangiare.
Nell'ultimo weekend alcuni testimoni affermano di aver visto un paio di pantegane 'assaltare' letteralmente i resti un gelato lanciato a terra da alcuni bambini divertiti dai topi. Al netto di questi piccoli episodi di inciviltà, gli stabiesi mal sopportano la novità. Qualcuno ironizza: "Nei parchi di Londra ci sono gli scoiattoli, qui dobbiamo fare economia e abbiamo scelto i topi". La maggior par
te però storce il naso verso l'amministrazione, che ha effettuato ben due interventi di derattizzazione nel corso delle ultime settimane. Opera evidentemente male eseguita se i risultati sono questi. Non è un mistero che sotto l'assessorato all'Ambiente gestito da Gianpaolo Scafarto, l'Ente punti anche a contenere alcune spese ritenute eccessive: la settimana scorsa divergenze di vedute sui tariffari tra uffici tecnici e Am Tecnology finì per rallentare di qualche giorno la scerbatura nella stessa villa comunale. La paura è che, in questo caso, il 'gioco al risparmio' di palazzo Farnese possa aver prodotto effetti deficitari sulla qualità del servizio.
I ratti nel frattempo ne approfittano per proliferare, e non è raro vederli sempre più temerari nell'avventurarsi fra i passanti a caccia di cibo, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Una situazione ai limiti dell'inaccettabile. E dal Comune si attendono provvedimenti più efficaci.