Non solo il rifacimento di piazza Principe Umberto I. Nel mirino delle forze dell'ordine, dopo l'arresto di Daniele Imparato, 25enne imprenditore di Castellammare, sono finiti i lavori in via Santa Maria dell'Orto, allo stadio Romeo Menti e anche in alcuni istituti scolastici. La preoccupazione è che ci fosse un vero e proprio modus operandi che avrebbe garantito numerosi introiti ai clan camorristici di Castellammare di Stabia. Si allarga quindi l'inchiesta della Dda che potrebbe puntare ai documenti presenti a Palazzo Farnese per fare luce su alcuni affidamenti che ci sarebbero stati negli ultimi mesi.
Nel frattempo, l'imprenditore arrestato dai carabinieri la scorsa settimana, questa mattina si presenterà davanti al gip per la convalida del fermo. Su di lui sarebbero state raccolte prove schiaccianti ma la difesa proverà a strappare quantomeno i domiciliari. Le indagini dei militari continuano anche per identificare il pregiudicato dei D'Alessandro che si sareb
be presentato in piazza Umberto I in compagnia di Imparato per fare pressioni sulla ditta di Cardito che gestiva il cantiere. Pressioni che sono state prontamente denunciate. Ma altri, magari spaventati dalle minacce, avrebbero potuto tacere garantendo le somme richieste dall'imprenditore e procedendo con il subappalto. Ed è per questo motivo che l'inchiesta su Castellammare è tutt'altro che chiusa. Anzi, getta ombre sulle ultime opere pubbliche più importanti e testimonia la forza della cosca di Scanzano. Nelle prossime settimane tutto potrebbe essere più chiaro anche se dovesse esserci l'acquisizione di nuovi atti che potrebbero far tremare Palazzo Farnese. L'inchiesta della Dda arriva anche a pochi giorni di distanza dalla denuncia social del sindaco Gaetano Cimmino in merito ai tantissimi affidamenti diretti (con pagamenti sotto i 40mila euro) che ci sono stati negli ultimi mesi. Affidamenti che sono finiti al centro dell'attenzione anche delle forze dell'ordine.