Questa mattina anche Castellammare di Stabia è stata teatro della protesta contro la riforma degli istituti tecnici promossa dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Gli studenti degli istituti superiori Luigi Sturzo, Renato Elia ed Enzo Ferrari hanno manifestato in Villa Comunale per esprimere la loro contrarietà al nuovo modello scolastico “4+2”.
La manifestazione si è svolta in sicurezza con l’ausilio delle forze dell’ordine e ha visto la partecipazione di decine di ragazzi che hanno voluto portare all’attenzione pubblica i timori legati alla trasformazione degli istituti tecnici.
“Gli istituti tecnici rischiano di perdere valore”
Secondo gli studenti, la riforma rischia di ridimensionare il valore formativo degli istituti tecnici. Nel mirino c’è soprattutto il nuovo percorso quadriennale seguito da due anni di specializzazione negli ITS Academy.
“Con la riforma si passerà da cinque anni a un sistema 4+2 – spiegano gli studenti – e chi deciderà di andare all’università dopo i primi quattro anni potrebbe non avere una preparazione adeguata, anche perché le materie di indirizzo sono state ridotte”.
I manifestanti sottolineano inoltre il rischio di una diminuzione della qualità della formazione tecnica, storicamente considerata uno dei punti di forza di questi istituti.
Le preoccupazioni per il futuro della scuola tecnica
Tra le principali criticità evidenziate duran
te il corteo ci sono anche le possibili conseguenze sul personale scolastico. Gli studenti parlano infatti di un probabile taglio del numero dei docenti dovuto alla riduzione delle ore e delle discipline specialistiche.
“Il diploma di un istituto tecnico è sempre stato un titolo completo – sostengono – mentre con il nuovo sistema chi non completerà la specialistica rischierà di avere una formazione meno ambiziosa rispetto a quella garantita dall’attuale percorso quinquennale”.
Cosa prevede la riforma Valditara
La riforma degli istituti tecnici e professionali rientra nel progetto di revisione della filiera tecnologico-professionale previsto dal PNRR. L’obiettivo dichiarato dal Ministero dell’Istruzione è quello di creare un collegamento più diretto tra scuola e mondo del lavoro attraverso un percorso di quattro anni più due di alta specializzazione tecnica.
Il ministro Valditara ha più volte spiegato che il modello punta a favorire un ingresso più rapido nel mercato del lavoro e a rafforzare il rapporto con le imprese. Tuttavia, studenti e sindacati continuano a contestare il progetto, temendo un impoverimento della preparazione scolastica.
Mobilitazioni in tutta Italia
Quella di Castellammare di Stabia si inserisce in una serie di mobilitazioni organizzate in diverse città italiane contro la riforma. Il dibattito sul futuro degli istituti tecnici resta acceso e coinvolge studenti, famiglie, docenti e organizzazioni sindacali.