Ventisette ricorsi presentati da cittadini contro il comune di Castellammare di Stabia e che hanno visto l’ente di Piazza Giovanni XXIII soccombere. I giudici hanno infatti accolto altrettante richieste e obbligato il comune a pagare circa 120mila euro. Si tratta per lo più di richieste di risarcimento per sinistri stradali dovuti al cattivo stato di manutenzione delle arterie cittadine. Ma nell’elenco figurano anche ricorsi per lesioni a seguito di morsi di cani randagi nonché quello presentato e vinto da un esercizio commerciale del lungomare stabiese dopo la rimozione del dehors imposta dal comune e di cui avevamo già raccontato nei mesi scorsi.
Ma, come detto, i maggiori danni per l’ente comunale arrivano dalle cause intraprese dai cittadini che, loro malgrado, subiscono danni a causa del cattivo stato delle strade cittadine. Una situazione per la quale il comune è già corso
ai ripari mediante “l'intensificazione della attività di manutenzione, che, nel corso degli ultimi anni, è stata connotata dalla messa a disposizione di rilevanti risorse” si legge nella nota istruttoria dell’ufficio competente. Del resto, secondo i dati in possesso dell'Ufficio Avvocatura, il numero dei sinistri è in evidente diminuzione negli ultimi anni. Si è, infatti, passati da 552 sinistri nel 2003 ai 179 del 2014, per arrivare ai 98 del 2017. E nei primi 6 mesi del 2018 i sinistri sono stati appena 32.
In ogni caso, quello che è certo è che il comune di Castellammare deve iscrivere come debiti fuori bilancio circa 120mila euro. Somme che “non sono frazionabili e devono essere sostenute ad evitare aggravi ulteriori per l'Ente entro il termine legale atto ad evitare procedura esecutiva e, comunque, entro il corrente esercizio” si legge del dispositivo.