Politica & Lavoro

Castellammare - Sterzare verso il turismo. Ma con quali regole e controlli?

Tito(Lega Salvini): «Bisogna aprire a nuovi imprenditori che intendono investire in strutture ricettive».

di Simone Rocco


«Penso che Castellammare debba ormai sterzare e diventare turistica, aprendo a nuovi imprenditori che intendono investire in strutture ricettive». Un pensiero ormai comune a molti a Castellammare e che ha voluto ribadire anche il coordinatore cittadino della Lega “noi con Salvini”, Giovanni Tito.

«Oggi – prosegue - abbiamo bisogno di aprirci al mondo turistico con B&B, case vacanze e magari riconvertendo, con cambi di destinazione d'uso, strutture che non hanno più che esistere in strutture alberghiere. Così facendo, si creerebbero nuovi posti di lavoro tanto che i nostri professionisti nel settore turistico, non debbano più emigrare in altre località». Tutto giusto, certo. Ma ciò che andrebbe fatto è soprattutto una regolamentazione di queste attività ed un controllo serrato, per impedire la diffusione dell’illegalità, dell’evasione e dell’approssimazione. Senza di queste si rischia di diventare il far west del turismo, con il rischio di generare l’effetto contrario. Mesi fa l’ex vicesindaco Daniele Pesenti annunciò che il Comune avrebbe proceduto ad effettuare controlli sui b&b presenti a Castellammare per verificare la loro regolarità. Ne stanno nascendo come funghi, al ritmo di

uno al giorno. Ma quanti di questi sono in regola con tutte le prescrizioni previsti dalla Regione? Quanti dichiarano gli incassi effettuati? Pesenti parlò di un censimento e di controlli. Sono stati fatti? A che punto sono? Difficile riuscire a saperlo.

«Nel contempo – ha continuato Tito - , bisognerebbe effettuare una forte campagna di sensibilizzazione, su quei cittadini ancora disattenti che vogliono ancora vivere privi di senso civico e di malaffare. Sviluppare, oggi, tale settore, dovrebbe significare un netto cambiamento civico e grande senso di responsabilità sociale e politico dell'intera comunità». Ed anche qui, senza controlli e senza un’adeguata formazione nelle scuole, come si pensa di risolvere il problema? Si, perché di problema si tratta, come dice lo stesso Tito.

«In ultimo – conclude - , bisogna dare, in primis ai cittadini e poi ai turisti, quel forte senso di sicurezza, con più presenza di polizia locale, tanto da sensibilizzare tutti gli ambulanti e commercianti ancora disattenti a rispettare leggi e regolamenti. Così, si diventa grandi e competitivi. Basta personalismi e solo interessi privati, oggi, la politica, deve creare lavoro e con forte senso di responsabilità cambiare le sorti della nostra città».


martedì 17 aprile 2018 - 09:04 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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