Una stazione marittima a supporto del polo crocieristico nel porto di Castellammare di Stabia. Questa è l’idea che il consiglio comunale ha deciso di sottoporre all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale quando si entrerà nel merito dei progetti del “mega contenitore” del documento di pianificazione strategica. Uno scatto in avanti rispetto alle indicazioni che il consiglio avrebbe dovuto esprimere nella giornata di ieri, dal momento che l’assise era chiamata ad esprimere un parere rispetto alle linee strategiche del Piano, che precedono la discussione futura sulle progettualità da includere al suo interno. La stazione marittima, secondo le indicazioni espresse dalle forze politiche, dovrebbe rappresentare un potenziamento del polo crocieristico, al fine di garantire la permanenza dei turisti a Castellammare di Stabia, evitando che la città diventi un semplice approdo con i pullman già pronti a partire in direzione Sorrento o Pompei. Un prolungamento naturale del centro storico, come si legge anche nell’ordine del giorno approvato dalla maggioranza e allineato in questo senso con quello presentato dall’opposizione, per dare ulteriore risalto alle prospettive di crescita del quartiere, in cui i murales hanno elevato l’attrattiva turistica come mai prima d’ora. Nei giorni scorsi, tuttavia, un documento protocollato al Comune con le osservazioni di Ascom e operatori portuali ha generato qualch
e dubbio in merito alle conseguenze della realizzazione di un prolungamento di 80 metri della banchina davanti ai silos. Secondo le loro considerazioni di carattere prettamente tecnico, l’assenza del pescaggio nell’area dei silos, non consentirebbe di realizzare un polo crocieristico in quell’area. Nel corso della conferenza capigruppo che si è svolta ieri durante la lunga interruzione del consiglio comunale, protrattasi per quasi 4 ore, proprio le osservazioni di Ascom e portuali sono finite al centro del dibattito. A perorare la loro causa è stato soprattutto il consigliere di Fratelli d’Italia Ernesto Sica, che ha chiesto che le osservazioni tecniche fossero incluse nell’ordine del giorno. Una richiesta bocciata da tutti gli altri consiglieri di maggioranza e opposizione, proprio per il carattere tecnico delle osservazioni, su cui la politica non può avere competenza. Sarà un futuro confronto con l’Autorità Portuale a definire dunque il percorso da tracciare. Ma un aspetto intanto è certo. Il consiglio comunale vuole una stazione marittima a supporto del polo crocieristico, purché quest’ultima non vada ad intralciare le attività del cantiere navale e a limitare gli operatori del porto. E questa non è la fase dei “no” ad oltranza, bensì della ricerca di un percorso condiviso accogliere finalmente i flussi dei visitatori sul territorio stabiese, dando impulso alla vocazione turistica della città.