La stazione Circum delle Antiche Terme sarà affidata ai privati per 350 euro al mese per i prossimi 12 anni. Un’ offerta assai vantaggiosa per coloro che usufruiranno della struttura di Via Acton, ma i consiglieri comunali di opposizione hanno mostrato tutto il loro disappunto in merito a questa scelta. Inoltre, non hanno affatto condiviso il silenzio del primo cittadino stabiese dinanzi a questa decisione. Tra questi, più di tutti è stato sicuramente Tonino Scala, consigliere comunale di LeU, il quale ha preferito non starsene con le mani in mano, ritenendo opportuno rivolgersi al presidente dell’Eav Umberto De Gregorio in merito alla questione.
«Caro Umberto De Gregorio visto che il sindaco su questa vicenda non dice una parola te lo chiedo io: Fermati. La stazione delle Antiche Terme è un progetto troppo importante per la città. C'è la necessità di coinvolgere il comune prima di ogni decisione. C'è la necessità di verificare la fattibilità di un affidamento in modo cos&igrav
e; frettoloso che valuti bene ogni aspetto. Quell'area, quel quartiere, quella stazione sono strategici per la città e per il comprensorio. La fermata delle Antiche Terme è propedeutica allo sviluppo di quell'area e la città non può restare prigioniera per 12 anni di una scelta non condivisa che pregiudicherebbe la progettazione futura non solo della stazione e della riapertura della stessa, ma lo sviluppo del termalismo legato alle Antiche terme, all'Acqua della Madonna e al Centro Antico.»
Scala ha concluso dicendo: «Fermatevi, fermiamoci e torniamo a ragionare insieme, Città, Eav e Regione. Riprendiamo un cammino intrapreso è nell'interesse di tutti. Lavoriamo assieme per la costruzione di un vero e proprio accordo di programma tra la Città, la Regione, l'Eav che tenga conto dello sviluppo dell'area portuale, del rilancio delle Antiche terme, della riapertura della Stazione nonchè del risanamento del Centro Antico. Sono convinto che l'Eav possa e debba dare un contributo importante alla città e al comprensorio.»