Come era prevedibile, la decisione della Soprintendenza di restaurare la statua di San Catello, e di non utilizzarla più per le processioni, sta dividendo l’opinione pubblica in città. Durante i prossimi appuntamenti religiosi, infatti, sarà utilizzata una riproduzione in vetroresina che andrà a sostituire l’effige del Santo che da anni viene portata a spalla dai fedeli di Castellammare. Una scelta che ha alimentato il dibattito in città e che si scontra particolarmente con i “tradizionalisti” stabiesi. «La statua di San Catello è sempre stata portata in processione, senza mai nessun tipo di problema – spiegano alcuni cittadini -. E’ un gesto che si ripete da anni e non è giusto interromperlo. Dopo il restauro, se strettamente necessario, deve essere utilizzata la statua originale e non una semplice copia. Sono tradizioni che non possono essere eliminate così all’improvviso». «E’ una scelta giustissima – spiegano invece altri -. La statua ha un altissimo valore storico e artistico e deve essere preservata. A quanto pare gli sbalzi di temperatura durante la processione possono provocare grossi danni. Il tutto deve essere evitato. E poi, i fedeli potranno portare a spalla una riproduzione in vetrores
ina sicuramente meno pesante e che causa meno fatica. Non dimentichiamoci che la statua originale nel corso di varie processioni è stata anche a rischio danneggiamento». L’effige di San Catello, infatti, nelle piccole strade del Centro Antico, poteva danneggiarsi anche a causa di un cedimento tra uno dei portatori per il peso eccessivo. Con la realizzazione della copia tutto ciò sarà evitato, almeno secondo le intenzioni della Soprintendenza. «Non è importante la statua ma è importante la preghiera – spiega don Fabio Di Martino -. La decisione della Soprintendenza è equilibrata, bisogna ricordare che l'effige è pur sempre un’opera d’arte. E poi con la copia non cambierà il contenuto della processione che, è opportuno sottolineare, non è uno spettacolo, non è una sfilata. Per noi stabiesi la statua di San Catello ha un elevato valore affettivo e proprio per questo deve essere preservata. Il freddo e il vento di gennaio o a maggio il caldo, potrebbero compromettere la statua così come la conosciamo noi oggi. Guardiamo con attenzione alla vita del Santo: l'immagine è un'altra cosa. La copia, comunque, sarà completamente identica: avrà gli stessi colori e le stesse forme».