Si è tenuto oggi in modalità on line, così come previsto dalle norme relative alle restrizioni imposte dal Covid, la seduta del consiglio comunale della città di Castellammare di Stabia.
Al primo punto all’ordine del giorno il gemellaggio istituzionale tra le città di Castellammare di Stabia e di Siracusa – approvazione del patto di gemellaggio. Il provvedimento presentato dal Sindaco è stato proposto dai consiglieri Nastelli e Sica. Il gemellaggio in questione nasce da una amicizia calcistica tra le due squadre che animano lo sport nelle due importanti città. Lo storico gemellaggio con la Juve Stabia è nato nel 1979 a Castellammare di Stabia in occasione dei funerali di Nicola De Simone, ma è stato ufficializzato soltanto nel 1984 dai gruppi ultras di ambo le parti. Da allora il tifo aretuseo e stabiese si è stretto e unito in SiraStabia nel ricordo del calciatore, consolidandovi ancora oggi il valore essenziale della fratellanza, tanto da renderlo uno dei più antichi e più forti gemellaggi in ambito nazionale. Il provvedimento ha visto un’apia discussione e tanti interventi che andavano tutti nella stessa direzione. Tra questi quello del consigliere Tonino Scala capogruppo di Leu, che ha chiesto che l’atto importante approvato oggi non resti una mera vicenda burocratica ma riesca a mettere in connessine la cultura delle due cittadine. “Mi auguro” ha detto Scala “ che questo gemellaggio possa esserci anche tra Archimede e Viviani, tra il teatro Greco e l’anfiteatro romano e le ville di Varano, tra la melanzana e il violetto di Schito…”. Il Consigliere poi ha informato il Consiglio che nel corso delle prossime settimane, visto che sta scrivendo un libro dossier
sullo Stabia del 1945 insieme al presidente dell’Associazione StabiAmore, Gianfranco Piccirillo, presenterà una proposta per chiedere alla FIGC il riconoscimento del titolo onorifico così come lo ha ottenuto il “La Spezia” nel 2002 vista la vittoria di un campionato analogo in quell’anno. “Chiamatelo pure uno scudetto ”d’onore”, ma pur sempre un titolo italiano. Un titolo dal valore morale, ma di alto valore simbolico, Castellammare sul campo si è meritato, come La Spezia, il tricolore del campionato 1945” ha concluso l’esponente di sinistra.
Il punto numero due all’ordine del giorno “Revisione ordinaria delle partecipazioni societarie ex art 20” ha dato il là alle opposizioni di parlare di Sint. Il Consigliere Andrea Di Martino ha chiesto una discussione in aula in merito alla messa in liquidazione della Sint anche in vista del concordato in bianco proposto dal commissario. Analoga richiesta è stata fatta dal Nastelli e Nappi. Scala, invece, come aveva ribadito nell’ultimo consiglio comunale, ha chiesto di fermare il processo di liquidazione perché rischierebbe di depauperare nel migliore dei casi e/o perdere il patrimonio termale. “L’ospedale sulle terme Sindaco - ha detto Scala - sarebbe la fine del termalismo”. Il sindaco non ha dato alcun tipo di risposta.
Il punto 3 sulla tari non ha previsto alcun tipo di aumento della tariffa sui rifiuti solidi urbani che ha visto il l’astensione di Di Martino, Esposito e Nastelli e il voto contrario di Nappi e Scala. Le opposizioni non hanno votato il provvedimento in quanto Am Tecnology, a loro dire, non rispetta il contratto e l’Amministrazione nulla ha fatto fino ad ora.