L'avvistamento è quantomeno anomalo per il fiume che porta con sé la nomea di essere il corso d'acqua più inquinato d'Europa: nella giornata di ieri alcuni testimoni hanno immortalato alcune tartarughe nuotare nel Sarno. «O si tratta di tartarughe ninja - ironizza l'autore delle fotografie - oppure significa che le condizioni del fiume stanno migliorando, tanto da renderne possibile anche la balneazione». Forse una deduzione azzardata, ma sicuramente un elemento che farà piacere ad ambientalisti e semplici amanti della propria terra.
A Castellammare come a Torre Annunziata, infatti, negli ultimi mesi si è parecchio discusso sulla lotta agli sversamenti abusivi nel Sarno e su come, in generale, provare a migliorarne le condizioni di salute, attualmente falcidiate dall'inquinamento. Il progetto della seconda foce aveva a
ddirittura trovato pareri contrastanti nei due consigli comunali e tra gli stessi cittadini delle zone limitrofe. Proprio il rinvenimento della tartaruga a ridosso dello sbocco in mare può rappresentare una bella notizia, anche se non sono mancate le prime smentite degli utenti più attenti.
«Trattasi di testuggine - spiega qualcuno -, sono tartarughe che crescono prevalentemente in cattività, accolte nelle case. E' possibile che i padroni, una volta resisi conto della grandezza che queste ultime possono raggiungere da adulte, se ne siano liberati. Ora queste poverette dovranno fare i conti con l'acqua inquinata e la plastica se vogliono sopravvivere». Un quadro amaro che troverebbe - sempre a detta degli esperti - riscontri nella posizione dello stesso animale, fermo su un tronco di legno e piuttosto 'restio' all'immersione.