La Commissione Parlamentare Antimafia ascolterà il sindaco Antonio Pannullo martedì 14 novembre. La convocazione è arrivata ieri a seguito della telefonata di Michele Giarrusso, parlamentare del Movimento 5 Stelle, che aveva promosso un confronto con il presidente Rosy Bindi e gli altri componenti della Commissione per fare chiarezza ulteriore sull'allarme lanciato dal primo cittadino stabiese in occasione della presentazione della nuova giunta. Pannullo, dunque, dopo l'incontro con il prefetto Carmela Pagano e il confronto con la Direzione Distrettuale Antimafia (il pm Cimmarotta indaga sugli omicidi che hanno coinvolto Castellammare di Stabia e i Monti Lattari), si recherà presso la Commissione Parlamentare Antimafia per fornire ulteriori chiarimenti sulle sue dichiarazioni relative allo spettro dell
a camorra nell'azione amministrativa del Comune di Castellammare di Stabia. «Avvertiamo il fiato della camorra sul collo» ha dichiarato Pannullo, alludendo ai progetti che presto potrebbero essere messi in atto, relativi alle Terme, agli chalet dell'Acqua della Madonna e al Grande Progetto Pompei. «Non dimentichiamoci che qui sono stati uccisi due consiglieri comunali per molto meno» sostiene il sindaco, con riferimento agli omicidi di Sebastiano Corrado nel 1992 e di Gino Tommasino nel 2009, delitti di cui si conoscono gli esecutori ma non il movente. Sarà Pannullo, in ogni caso, a fornire ulteriori spiegazioni sui concetti che ha espresso nell'ultimo mese, che hanno aperto una breccia nella sensibilità collettiva in merito ad una questione tornata ormai prepotentemente d'attualità.