Sei anni per Francesco Savarese e Giuseppe Russo, quattro anni e mezzo per Gaetano Cavallaro. Sono definitive le condanne dopo la sparatoria alla Sagra del Carciofo del rione Annunziatella. I fatti risalgono infatti al 2017 quando Savarese e Russo organizzarono un vero e proprio raid armato nel quartiere della periferia nord: i due a bordo di un motorino e armati di pistola fecero fuoco contro Cavallaro dopo un litigio scoppiato per futili motivi. Quei proiettili colpirono di striscio il giovane di Scanzano e ferirono anche tre ragazze di Gragnano che a quella faccenda erano completamente estranee. Subito partirono le indagini delle forze dell'ordine che si misero sulle tracce dei pi
stoleri che nel frattempo fecero perdere le proprie tracce. Cavallaro, tuttavia, decise di vendicarsi tanto che un mese dopo dall'agguato si recò nel Cmi (quartiere di residenza di Savarese e Russo) cercando di raggiungere i due rivali. Non trovandoli, fece fuoco contro un giovane, Cristofer Lambiase, imparentato con uno dei sicari. La scia di sangue fu comunque interrotta dalle forze dell'ordine che dopo pochi giorni arrestarono i tre ragazzi protagonisti dei raid che seminarono il panico a Castellammare. Ora, come racconta Metropolis in edicola questa mattina, arrivano le condanne che chiudono la storia. Russo e Savarese dovranno scontare sei anni, Cavallaro quattro anni e mezzo.