6 anni e 6 mesi a Francesco Paolo Savarese e Giuseppe Russo, 4 anni e 4 mesi a Gaetano Cavallaro. Sconto di pena per i tre pistoleri che hanno seminato il panico fra il maggio e il giugno 2017 a Castellammare di Stabia. La Corte d'Appello ha deciso di accogliere le richieste della difesa riducendo le condanne per i giovanissimi stabiesi anche se non sono state ancora rese note le motivazioni della sentenza. Savarese, Russo e Cavallaro sono al momento rinchiusi i carcere ma i propri legali hanno già presentato richiesta di scarcerazione che sarà discussa nelle prossime settimane.
I fatti risalgono a qualche anno fa quando i giovani trasformarono la città delle acque in un far west per futili motivi personali. Nel maggio del 2017, infatti, Savarese e Russo entrarono in azione armati di pistola alla festa dell'Annunziatella per ferire il proprio rivale, Gaetano Cavallaro. Il raid però non andò a buon fine: i proiettili ferirono di striscio il ragazzo di
Scanzano ma colpirono anche due ragazzine innocenti che si trovavano per le strade del rione della periferia nord. La vendetta di Cavallaro non si fece attendere: pochi giorni dopo, accompagnato da un complice, si recò nel quartiere Cmi gambizzando Christopher Lambiase, figlio di un noto pregiudicato del quartiere e cugino di Savarese. Una vittima non a caso. Secondo quanto accertato dalle forze dell'ordine, i ragazzi avevano avuto dei diverbi personali relativi ad una ragazza contesa. Nonostante ciò, decisero di farsi giustizia da soli.
Le indagini si sono concluse solamente qualche settimana fa. La polizia di Stato infatti ha identificato e arrestato anche il quarto ragazzo coinvolto nelle vicenda, Luciano Martone, che era alla guida dello scooter con il quale Cavallaro entrò in azione al Cmi. Il processo nei suoi confronti partirà nelle prossime settimane e inevitabilmente terrà conto anche dello sconto di pena che hanno usufruito i suoi coetanei.