Cronaca

Castellammare - Spaccio ed estorsioni, così si finanziava la nuova cellula dei Cesarano nel quartiere Cmi

Ieri l'ultimo duro colpo dei carabinieri che hanno arrestato il figlio di Giovanni Lambiase Grimaldi, Christopher

di Gennaro Esposito


Ormai non ci sono più dubbi: al rione Cmi si era formato un vero e proprio clan collegato ai Cesarano di Ponte Persica. Un'organizzazione criminale dedita soprattutto alle estorsioni (come testimoniano gli arresti di Antonio e Giuseppe Maragas e di Giovanni Lambiase Grimaldi del mese di giugno scorso) ma che aveva iniziato a gestire anche lo spaccio. Il tutto sotto il controllo e le 'autorizzazioni' della cosca che faceva capo a Ferdinando Cesarano. Le forze dell'ordine, fin dal novembre scorso, hanno acceso i riflettori sul quartiere e nel giro di sei mesi sono stati in grado di smantellare l'intero gruppo criminale. Quattro arresti nel giro di 30 giorni confermano la bontà delle operazioni dei carabinieri e della polizia di Stato.

L'ultimo ad ordine di tempo è quello di Cristopher Lambiase Grimaldi, 25 anni incensurato, che è stato beccato con oltre 600 grammi di marjuana e 25 grammi di cocaina (sul mercato avrebbero garantito circa 7mila euro). Il giovane, fino ad ora lontano dalle dinamiche criminali (anche se era stato ferito con un colpo di pistola nei mesi scorsi per una lite con alcuni coetanei) è il figlio di Giovanni Lambiase Grimaldi arrestato ad inizio mese per le estorsioni che conduceva in compagnia di Antonio e Giuseppe Maragas. Al momento è ai domiciliari in atte

sa del rito per direttissima dopo che i carabinieri ieri hanno individuato le sostanze stupefacenti all'interno della sua abitazione. La droga era pronta per essere immessa nella piazza di spaccio, verosimilmente quella del Cmi che si è formata negli ultimi mesi fra le palazzine di via Venezia.

Ma l'arresto dei carabinieri infligge un duro colpo alla camorra del Cmi. Con Maragas e Lambiase senior in carcere, e i rispettivi figli nei guai, manca un vero leader nel rione tanto che le attività criminali potrebbero arenarsi di qui a breve. I controlli continueranno nelle prossime settimane per evitare che qualche seguace dei capi clan possa riproporre lo stesso tipo di attività. Il gruppo criminale del Cmi otteneva miglaia di euro dalle estorsioni. Sarebbero più di 40 gli imprenditori finiti nella morsa di Lambiase e Maragas, come confermato dalla polizia. Pressioni sui commercianti che erano note anche all'Ascom che, nel corso del convegno "Denunciare Conviene" al Circolo della Legalità, ha confessato che qualche imprenditore si era lamentato con l'associazione. Il tutto senza una denuncia alle forze dell'ordine. Se ai soldi del pizzo si associano quelli dello spaccio, ecco che il clan cresce. Le forze dell'ordine, però, non sono state a guardare e hanno smantellato l'organizzazione. 


lunedì 1 luglio 2019 - 17:28 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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