Giovani, trai 20 ed i 34 anni. Hanno un lavoro più o meno stabile e dal lunedì al venerdì lavorano senza sosta. Poi, nel weekend, cambiano abito indossando quello adotto per lo sballo e vanno in giro alla ricerca di divertimento e di droga e di alcool. E’ questo l’identikit disegnato dalle forze dell’ordine per individuare il personaggio tipo che nell’area stabiese fa uso di droghe e consuma alcool oltre misura.
Ma non succede solo a Castellammare, ma anche in tutto l’hinterland. Perlopiù fanno i muratori, fanno consegne di alimenti guidando furgoncini, panettieri e carrozzieri. No disdegnano il lavoro, anzi. Ma allo scoccare dalle 20 del venerdì s
era inizia la loro vita, quella che gli piace di più, quella che li appaga dopo una settimana di lavoro e di problemi da dimenticare.
La droga se la procurano nelle piazze di spaccio locali. Per la cocaina ci si dirige a Torre Annunziata o a Boscoreale. Per l’erba a Castellammare.
Il consumo poi avviene quasi sempre all’interno della mura domestiche oppure in qualche locale notturno tra Castellammare e Sorrento.
Un’analisi, quella fatta dalle forze dell’ordine, utile per debellare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti ed il consumo di droghe in tutto il vesuviano. E’ da queste analisi che poi iniziano la lotta alla criminalità organizzata.