Li hanno seguiti, studiati. Hanno raccolto prove su prove e alla fine nella notte fra venerdì e sabato li hanno arrestati. Importante operazione dei carabinieri di Castellammare di Stabia che sono riusciti a fermare due ras del centro antico: Giovanni Battista Panariello, 22 anni e Luca Esposito, 43 anni. Entrambi sono stati trovati in possesso di cocaina, probabilmente pronta per essere spacciata fra i vicoli del quartiere. I due, secondo quanto accertato dai carabinieri, nascondevano la polvere bianca fra le fessure delle mura del centro storico dove poi i pusher si recavano per prelevare le dosi necessarie da immettere sul mercato. Dopo l'arresto di venerdì notte è scattato subito il processo per direttissima. Nonostante le tante prove a sostegno dei militari, coordinati dal maggiore Donato Pontassuglia, il giudice ha deciso di concedere ai due solamente gli arr
esti domiciliari. La difesa ha infatti puntato sul fatto che in quella zona non è attiva una vera e propria piazza di spaccio: mancherebbero pusher e vedette che sono presenti invece negli altri quartieri a rischio.
L'arresto di Panariello non è passato inosservato. Il giovane, nonostante l'età, è considerato il ras del centro antico. E' lui che gestisce il business della cocaina fra i vicoli del centro antico ed è stato coinvolto già in diversi episodi di sangue a Castellammare di Stabia. Quando era ancora minorenne ha partecipato ad un raid contro un esponente dei D'Alessandro tanto da beccare una condanna a 4 anni. Solamente pochi mesi fa è stato invece ferito durante un altro agguato di matrice criminale non del tutto ricostruito dagli inquirenti. Per lui arriva un nuovo arresto e un'accusa pesante: essere il ras della droga del centro storico.