Cronaca

Castellammare - Sottopasso, il Tar impone la trasparenza al consorzio ferroviario

I giudici hanno accolto il ricorso presentato dall'Ascom e dall'imprenditore Enrico Somma

di Giovanni De Marco



Il dibattito sul controverso progetto del sottopasso di Castellammare di Stabia si arricchisce di un nuovo capitolo giudiziario. Il Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) ha accolto il ricorso presentato dall’Ascom e dall’imprenditore Enrico Somma, stabilendo che il Consorzio Ferroviario San Giorgio Volla Due deve garantire l’accesso ai documenti relativi all’opera, nel rispetto del principio di trasparenza amministrativa.

La vicenda ha origine dalle difficoltà incontrate dai commercianti locali nel reperire la documentazione amministrativa riguardante la realizzazione del sottopasso di via Cosenza. Questo intervento rientra nel più ampio progetto di raddoppio della linea ferroviaria Torre Annunziata – Castellammare di Stabia, un’iniziativa che ha sollevato dubbi e perplessità tra cittadini e operatori economici.

L’iter progettuale aveva previsto l’avvio delle procedure di esproprio tramite pubblicazione sull’albo pretorio comunale, concedendo ai cittadini un termine di trenta giorni per presentare eventuali osservazioni. Tuttavia, l’accesso ai documenti chiave – tra cui progetti dettagliati, verbali delle conferenze di servizi e autorizzazioni – si è rivelato un percorso a ostacoli. Inizialmente irreperibile online, la documentazione è stata in seguito pubblicata su una nuova piattaforma web, ma in forma ancora incompleta. Le richieste di accesso da parte di Ascom e dell’imprenditore Somma sono rimaste prive di riscontro, spingendo i ricorrenti a rivolgersi alla giustizia amministrativa.

Il Tar, accogliendo il ricorso, ha ribadito che anche un soggetto priva

to coinvolto nella realizzazione di un’opera di pubblica utilità è tenuto a garantire l’accessibilità agli atti, in linea con i principi normativi sulla trasparenza amministrativa. La sentenza impone al Consorzio Ferroviario San Giorgio Volla Due di fornire tutta la documentazione richiesta entro trenta giorni, consentendo anche l’estrazione di copie.

Questa decisione rappresenta una vittoria significativa per i commercianti e i cittadini di Castellammare di Stabia, i quali da tempo chiedevano maggiore chiarezza sul progetto e sui suoi impatti sulla vita urbana. L’obbligo di trasparenza imposto dal tribunale alimenta inoltre il dibattito sulla reale utilità dell’opera e sulle eventuali ripercussioni sul tessuto economico e sociale della città.

Il pronunciamento del Tar potrebbe avere conseguenze importanti, non solo per il progetto specifico del sottopasso, ma anche per future opere infrastrutturali che coinvolgano soggetti privati in iniziative di interesse pubblico. La sentenza crea infatti un precedente rilevante in materia di diritto all’informazione e accesso agli atti amministrativi.

Nel frattempo, il Consorzio Ferroviario dovrà adeguarsi alle disposizioni del Tar e garantire il rilascio della documentazione richiesta. Resta da vedere se questa decisione porterà a nuove contestazioni o se sarà il punto di partenza per una gestione più trasparente dell’opera.

Il caso continua ad essere seguito con attenzione dalla cittadinanza e dagli operatori economici del territorio, che attendono ulteriori sviluppi e risposte concrete sul futuro del progetto.


mercoledì 29 gennaio 2025 - 18:55 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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