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Castellammare - Sospensiva rigettata, Tristano Dello Joio resta al vertice dell'Ente Parco dei Monti Lattari

La richiesta di sospensiva recava la firma di WWF Italia Onlus e Italia Nostra Onlus, che contestavano i requisiti del presidente. Il Tar della Campania ha rigettato la richiesta, condanndo le due Onlus a pagare anche le spese processuali.

di Mauro De Riso


Sospensiva rigettata, Tristano Dello Joio confermato alla presidenza dell'Ente Parco Regionale dei Monti Lattari. La richiesta di sospensiva recava la firma di WWF Italia Onlus e Italia Nostra Onlus, che contestavano la sua nomina, in quanto, a loro dire, Dello Joio non rispetterebbe i requisiti richiesti per la conduzione dell'Ente, non disponendo delle qualifiche e delle esperienze in materia. I giudici del TAR (presidente Salvatore Veneziano, consiglieri Paolo Corciulo e Olindo Di Popolo) hanno deciso di rigettare la richiesta, poiché, “al netto della dubbia legittimazione ad agire degli enti ricorrenti, al provvedimento impugnato non sono ricollegabili gli estremi del paventato danno grave e irreparabile”. A WWF Italia Onlus e Italia Nostra Onlus è stato imposto anche il pagamento delle spese processuali, pari a mille euro, in favore della Regione Camp

ania. Dello Joio ha ricevuto l'incarico in seguito ad una delibera di giunta del 5 maggio 2017, quando gli è stata affidata la presidenza dell'Ente Parco per tre anni in sostituzione di Giuseppe Guida, che deteneva la carica dal 2011. La sua nomina ha fatto indispettire i casilliani, che ambivano a ricevere l'incarico per provare a farsi largo anche nella penisola sorrentina. Il battesimo di Dello Joio al vertice dell'Ente regionale è stato tutt'altro che agevole, dato che l'emergenza incendi ha devastato i Monti Lattari durante l'ultima torrida estate, ma il nuovo presidente, archiviate le questioni relative ai roghi e alla richiesta di sospensiva, si è attivato per prevenire il rischio frane, cooperando con la SMA Campania per calendarizzare interventi di Protezione Civile finalizzati alla pulizia e manutenzione delle vasche borboniche e dei canali di scolo.


giovedì 5 ottobre 2017 - 12:21 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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