E’ stato sorpreso mentre, nei pressi della propria abitazione, cedeva una dose di marijuana da 4,8 grammi ad un acquirente. Per questo motivo, ieri mattina, è finito in manette un pregiudicato stabiese: si tratta di Francesco Maggio, 25 anni, residente in via San Bartolomeo. L’operazione è stata effettuata dai carabinieri del nucleo operativo, agli ordini del maggiore Donato Pontassuglia e del luogotenente Andrea Riccio. Nel corso di una normale attività di controllo del territorio, i militari hanno scoperto Maggio in flagranza di reato, mentre cedeva una dose di marijuana ad un acquirente del posto, segnalato a sua volta al Prefetto quale assuntore di droga. In seguito poi alla perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno trovato e sequestrato altri 3,2 grammi di marijuana, oltre ad un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e 25 euro in contanti, ritenuto provento dell’attività illecita. Maggio è stato così portato nella locale compagnia di corso Alcide De Gasperi per gli accertamenti di rito. Da qui, è stato poi relegato agli arresti domiciliari, dove si trova tuttora in attesa di essere processato con rito direttissimo. Dovrà difendersi dall’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il 25enne aveva già diversi precedenti penali per minacce e resistenza a pubblico ufficiale. Non si arresta dunque l’allarme legato alla dro
ga a Castellammare e nei comuni dell’area stabiese.
Quello messo a segno ieri dai carabinieri, infatti, è soltanto l’ultimo arresto di una lunga serie, che ha messo a repentaglio anche il business della criminalità organizzata. L’obiettivo è quello di scovare i tanti punti vendita illegali di droga e, per questo motivo, i controlli proseguiranno a tappeto anche nei prossimi giorni. Controlli che saranno anche rafforzati, in questo periodo, visto che ci troviamo alla vigilia della classica semina di marijuana. I luoghi tenuti sotto controllo dalle forze dell’ordine sono il Monte Faito (versante Castellammare) e le zone montane di Gragnano, Lettere e Casola di Napoli. Il tempo della semina sta dunque per cominciare. Con l’arrivo della primavera, sul Faito e sulle montagne dei Lattari i clan camorristici si preparano a seminare la marijuana che, a partire poi dal prossimo giugno, sarà destinata a finire sui mercati illeciti dell’intera Campania. La semina vera e propria comincerà ad aprile, ma la camorra ha già effettuato tutti i preparativi del caso. Sale così il livello di attenzione delle forze dell’ordine. Già nei mesi scorsi, del resto, carabinieri e polizia hanno controllato (soprattutto a Castellammare) i rioni definiti maggiormente a rischio. Non ultimo quello di Moscarella, dove sarebbe sorta una piccola organizzazione gestita da giovanissimi.