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Castellammare - Soprintendenza e Comune insieme per il recupero del convento di San Francesco e del collegio gesuita nel centro storico

Un finanziamento da 5 milioni di euro è stato richiesto da Soprintendenza di Napoli e amministrazione comunale stabiese al ministero della Cultura.

di red


Un progetto congiunto tra la Soprintendenza di Napoli e il Comune di Castellammare di Stabia per rigenerare il centro storico. Un finanziamento da 5 milioni di euro è stato richiesto al ministero della Cultura per il restauro e la rifunzionalizzazione dell’ex convento di San Francesco e dell’ex Collegio dei Padri della Compagnia di Gesù. Una struttura, o meglio un comparto, che fu il frutto del processo di insularizzazione di due grandi complessi monastici insediati in luoghi vicini in epoche successive: il convento di San Francesco d’Assisi, di cui si ha notizia a partire dal 1311, e il Collegio della Compagnia di Gesù fondato invece nel 1609. L’assetto architettonico definitivo del complesso francescano, in realtà, si è compiuto alla metà del XVII secolo grazie all’intervento di Cosimo Fanzago ed è ancora parzialmente leggibile nel chiostro che si svolge al piano terra della struttura. Un comparto edificatorio che versa in uno stato di forte degrado e abbandono, dato che l&r

squo;ex convento francescano, di proprietà della Curia, risulta in larga parte dismesso, mentre l’ex collegio gesuitico, in gran parte di proprietà demaniale, è stato a lungo occupato da nuclei di famiglie senzatetto. Data la centralità del comparto, l’amministrazione comunale e la Soprintendenza, attraverso la direttrice Teresa Cinquantaquattro e il funzionario delegato Brunella Como, hanno messo a punto una progettualità in due lotti, uno da 3 milioni e 800mila euro e l’altro da 1 milione e 200mila euro, per la valorizzazione degli edifici monumentali, ritenendo che questa possa avere un forte impatto per la riqualificazione del contesto, potenziando anche le attività socio-culturali già in atto. Un progetto che si innesta, dunque, nel piano di rigenerazione del tessuto urbano e sociale del centro storico per il recupero degli edifici storici che andrà di pari passo con la demolizione dei fabbricati fatiscenti, per provare a ridisegnare le prospettive di sviluppo del quartiere.


mercoledì 23 febbraio 2022 - 17:22 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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