Sincerità dettata dalla protezione dell'anonimato o semplice voglia di esprimere malcontento, poco importa. Un recente sondaggio lanciato dalla stessa Eav ha rivelato che per 1 votante su 4 viaggiare da 'portoghese' sarebbe giustificato da un insufficiente rapporto qualità/prezzo del servizio offerto dall'ente regionale. Un risultato che deve far riflettere, se soprattutto si tiene conto che poi - nella pratica - un terzo dei 130mila passeggeri che usufruiscono dei mezzi Eav quotidianamente il biglietto non lo fanno per davvero.
Scarsa efficienza, ritardi, mezzi obsoleti, poco importa. L'azienda guadagna di fatto meno di quanto previsto. Anche per questo, oltre ad inasprire la caccia ai 'furbetti' e a spostare il campo di battaglia sui social (con un giovane trascinato in tribunale per aver dichiarato apertamente su Facebook di non fare il biglietto da 6 anni), l'Ente Autonomo Volturno ha deciso di provare ad introdurre i ticket acquistabili direttamente dal
lo smartphone e validi per due ore. Non sono mancati infatti nel sondaggio coloro che hanno sottolineato la difficoltà nell'acquisto dei titoli di viaggio. Biglietterie chiuse, edicole distanti, o anche tratte non contemplate dai rivenditori sono solo alcuni dei motivi che - secondo il 35% dei votanti - spingono i viaggiatori a trasgredire le regole. Anche per questo una comoda app, con incentivi come premi o punti, potrebbe facilitare la vita ai pendolari e rimpinguare le casse della ditta di trasporti.
Tra le idee studiate per fidelizzare i passeggeri, anche un concorso a premi, 'EA' Vencere', associato a una campagna di sensibilizzazione per invogliare a fare i ticket. Un'iniziativa che per altro indurrebbe l'azienda all'assunzione di nuovo personale. Insomma, un circolo vizioso che farebbe bene ad un sistema comunque voglioso di 'migliorare': per il 40% dei votanti, infatti, alla base di queste piccole infrazioni c'è sempre e comunque l'inciviltà dei cittadini.