I tentativi di blitz non vanno a buon fine. E scatta il pressing sulla commissione d’accesso a poco meno di due mesi dalla scadenza del suo mandato ispettivo. L’opposizione si gioca la carta della lettera agli ispettori per provare a convincerli a sciogliere l’amministrazione comunale. L’obiettivo dei consiglieri di minoranza emerge a chiare lettere dal contenuto della missiva inoltrata alla commissione d’accesso che si è insediata lo scorso 26 maggio a Palazzo Farnese, per indagare sull’eventuale presenza di infiltrazioni camorristiche nell’attività amministrativa dell’ente.
“Ci preme sottoporre all’attenzione della Commissione le procedure che hanno riguardato gli affidamenti diretti, l’utilizzo della procedura di accordo quadro, le assunzioni, la gestione/affidamento della raccolta rifiuti” è il passaggio chiave della lettera inoltrata agli ispettori da parte dei consiglieri Francesco Iovino, Francesco Nappi, Laura Cuomo, Andrea Di Martino, Tonino Scala e Giovanni Nastelli. Una presa di posizione politica per mettere la commissione al corrente, qualora non ci fosse ancora riuscita da sola, di presunte recenti anomalie nella gestione della macchina comunale. Una decisione legittima da parte dell’opposizione, che ritiene di disporre di materiale da scottante da sottoporre alla commissione per favorire lo scioglimento dell’amministrazione.
Ma l’aspetto più curioso di tutta la vicenda riguarda i tempi della decisione assunta dai consiglieri di opposizione, che hanno chiesto di presentarsi al cospetto degli ispettori proprio ora che sono “monchi” di un
unità. La lettera dell’opposizione, infatti, è partita 4 mesi dopo l’invio della commissione d’accesso a Palazzo Farnese. E soprattutto pochi giorni dopo le dimissioni dell’ex consigliera Eutalia Esposito, per motivi ufficialmente mai chiariti. E proprio Eutalia, fedelissima di Andrea Di Martino, non avrà l’occasione di presentarsi anche lei al cospetto degli ispettori. Forse per sua scelta. O forse per scelta di qualche consigliere di opposizione. Fatto sta che per la surroga di Eutalia c’è fermento tra i candidati non eletti tra cui dovrebbe emergere il suo sostituto. E la spaccatura interna alla maggioranza, dopo i recenti malumori di Enza Maresca, non trova ulteriori proseliti tra i consiglieri a sostegno del sindaco Gaetano Cimmino.
L’esito delle elezioni a Gragnano, intanto, potrebbe aprire un nuovo scenario, dato che il capogruppo regionale di Forza Italia Annarita Patriarca sta provando a riprendere il timone nella sua città natale per circondare e isolare il sindaco di Castellammare. Ma l’esito delle elezioni sarà noto lunedì pomeriggio. Ed anche a Napoli, con Gaetano Manfredi avanti nei sondaggi, potrebbero emergere nuovi scenari in seno al Pd, afflitto dalle battaglie interne tra il gruppo vicino a Massimiliano Manfredi e Bruna Fiola e quello che sostiene Mario Casillo, sempre più isolato. Mentre potrebbero rientrare nel partito alcuni transfughi di Italia Viva, pentiti dalla scelta adottata nell’ultimo biennio di sposare la causa di Renzi. Uno scenario politico estremamente fluido, in cui i partiti cercano una nuova collocazione nell’incertezza più totale.