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Castellammare - Sistema di videosorveglianza sotto accusa, in funzione solo il 15% degli occhi elettronici

Il sindaco promette un rapido intervento. Le opposizioni attaccano: «Denunci la ditta».

di sr


Scoppia la bagarre tra amministrazione comunale e forze politiche di opposizione sul funzionamento delle telecamere di sicurezza in città. Lo scorso mese di dicembre il Comune di Castellammare di Stabia aveva affidato la ricognizione manutentiva delle telecamere di videosorveglianza presenti sul territorio comunale per un importo pari a 47mila euro per 12 mesi. A seguito di un’attività preliminare, infatti, erano state rimesse in funzione 85 telecamere, a fronte delle 10 che risultavano attive nel 2018, mentre risultavano ancora guaste circa 40 telecamere di videosorveglianza presenti in città. Questo quanto faceva sapere il primo cittadino di Castellammare di Stabia.

A seguito di alcuni episodi di violenza sul territorio, i consiglieri comunali di minoranza avevano presentato un’interroga

zione al dirigente della polizia municipale per sapere ufficialmente lo stato di “salute” dell’impianto di videosorveglianza cittadino. Ebbene, proprio ieri il comandante Antonio Vecchione ha risposto ai quesiti delle opposizioni facendo sapere che delle 104 telecamere a largo raggio installate in città ne risultano funzionanti appena 18. Delle 40 telecamere ad alta definizione, invece, ne risultano in funzione 5. Delle 9 colonnine SOS posizionate in vari punti della città, infine, solo 1 risulta attiva.

Da questi dati ne è scaturita una serie di botte e risposte tra i consiglieri comunali vicino al sindaco e quelli di opposizione, tanto che questi ultimi hanno chiesto al primo cittadino Gaetano Cimmino di “denunciare la società che ha effettuato la manutenzione”.

Castellammare - Videosorveglianza, al via il censimento e la manutenzione delle telecamere


sabato 5 febbraio 2022 - 10:33 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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