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Castellammare - Sint, venerdì in Assise l'ok al pagamento dell'ultima rata a Mps. L'opposizione: «Mancano idee di rilancio»

Si preannuncia un dibattito caldo in consiglio comunale, con le opposizioni che finalmente sembrano essersi destate dal torpore post elettorale.

di Raimondo De Luca


   l'hotel delle Terme, uno dei beni della Sint

È sempre tempo per parlare di Sint e affini dalle parti di Castellammare. Venerdì il consiglio comunale stabiese si riunirà per approvare la variazione di bilancio che permetterà all'Ente di saldare l'ultima parte del debito contratto dalla società in liquidazione presso Monte dei Paschi di Siena. Circa 600mila euro su cui, come già spiegato dall'assessore ai Conti Stefania Amato, il parlamentino locale non avrà margini di manovra. «Il Comune di Castellammare si è fatto garante della Sint nel 2006 - ha ricordato a StabiaChannel.it proprio l'esponente con delega al Bilancio della giunta Cimmino -. Non ci siamo svegliati una mattina per sobbarcarci i debiti di altri». E a ben vedere l'alternativa è il baratro: sforare la proroga concessa dalla banca (scadenza 30 novembre) significherebbe perdere agevolazioni che porterebbero il debito a superare il milione di euro. Per questo il voto favorevole all'unanimità appare quanto mai scontato.

Diversa e ben più articolato il seguito, quando in aula si dovrà discutere del futuro dalla Sint, argomento - è bene precisarlo - su cui venerdì non verrà formalizzata alcuna scelta. Al punto 8 dell'ordine del giorno, dopo il riconoscimento di debiti fuori bilancio e nomine di commissione, figura comunque la mozione presen

tata dal consigliere Tonino Scala per ottenere chiarimenti in merito al rilancio dell'azienda di proprietà del Comune. Un dibattito molto caldo che l'esponente di LeU chiederà di anticipare a dopo il discorso introduttivo di Cimmino.

Nel documento di mozione presentato dalle forze di minoranza si chiede al Consiglio e all'amministrazione di preparare ed esporre un piano chiaro per il futuro della struttura termale che coinvolga anche Regione e Asl per convincere la Corte dei Conti ad autorizzare palazzo Farnese all'acquisizione di patrimonio e debiti della società. «Se corrispondessero al vero anche le notizie circa il fatto che l'assemblea dei soci della Sint (cioè del Comune) si appresterebbe a deliberare il concordato in bianco - si legge nel testo in merito al concordato in bianco che verrà presentato al tribunale di Torre Annunziata -, la città si troverebbe di fronte a un atto di inaudita gravità. Tale scelta renderebbe, non solo più inaccettabile il comportamento del sindaco, ma farebbe aumentare le nostre preoccupazioni per le conseguenze che ne deriverebbero circa la possibilità di poter rilanciare le terme a Castellammare. Questa strada, infatti, oltre ad allungare i tempi della liquidazione, potrebbe decretare anche il fallimento della Sint, mettendo in questo modo a rischio lo stesso patrimonio».

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mercoledì 21 novembre 2018 - 14:54 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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