«Su Sint avevamo proposto di richiedere un parere alla Corte dei conti ma il Sindaco, che prima si era detto favorevole, ha preferito agire - ancora una volta - in solitaria». Così Tonino Scala, consigliere comunale di Liberi e Uguali, all'indomani dell'asseblea dei soci di Sint che ha dato mandato al commissario liquidatore di presentare proposta di concordato al Tribunale di Torre Annunziata.
«Cimmino sta assumendo su di sé la responsabilità grave di espropriare il Consiglio comunale di qualsiasi ruol
o e funzione, conferendo ai consiglieri il solo compito di ratificare decisioni già prese - prosegue Scala - Un sindaco, silenzioso quando svolgeva il ruolo di presidente del Consiglio, e poi fortemente impegnato, nel ruolo di oppositore alla precedente amministrazione, a denunciare colpi di mano e tentativi di estromissione del consiglio comunale. Noi ci auguriamo di sbagliarci, ma siamo convinti che la strada del concordato in bianco sia un modo per prendere tempo che ci porterà, tra sei mesi, al fallimento della società. Qualcuno è già pronto per fare affari ai danni della città? Cimmino si rende conto che si sta rendendo complice?» gli inquietanti e preoccupanti quesiti di Scala.