«In Consiglio Comunale si è consumata un’ennesima sceneggiata sul tema Sint. Roboanti proclami, dichiarazioni sensazionali, risultato: il bando esplorativo si rivela un FLOP». Così, in una nota stampa, il partito democratico di Castellammare di Stabia rappresentato in assise del capogruppo Francesco Iovino.
«Il Sindaco fake batte in ritirata - accusano - , prima prende tempo perché non sa che dire in Consiglio Comunale, poi si rianima quando appare il suo prode scudiero, “Liquidator”. E cosi gli cede immediatamente la parola e tutti immaginavamo che dalle parole si passasse ai fatti. Nulla di nulla!!! Macchine indietro, si ritorna al percorso prefigurato dall’amministrazione Pannullo, vendere prima i beni non strumentali per salvare Sint».
«Ad onor del vero Cimmino o meglio Sica prova il colpo di mano cercando di farsi approvare un ordine del giorno con una delega in bianco per la vendita tout court del patrimonio immobiliare ma visti gli umori, annusato il pericolo a destra e a manca, magicamente sparisce la prima bozza di ordine del giorno e ne compare una nuova - si legge ancora - Ma anche qui non ci siamo. Si vendono i beni non strumentali con una nuova stima? E perché? Ma perché Sica pretende sempre questo libero arbitrio nelle scelte su Sint. Perché
ad ogni piè sospinto minaccia la sua facoltà di disporre come e quando del patrimonio Sint? C’è venuto o ce lo hanno mandato? Caro Sica, il PD non consentirà che si disponga di un patrimonio della città, di un patrimonio degli stabiesi, senza una discussione, un preventivo atto amministrativo, un indirizzo politico. E se volete la condivisione cercatela, non imponetela, con colpi di mano come quello provato ieri. Oggi siamo punto e a capo. Si è perso ulteriore tempo e a pensar male si fa peccato ma temiamo che da “Liquidator”, Sica voglia diventare “ Curator”. Il passo è breve verso il fallimento e le mani libere da ogni vincolo. Cimmino stia attento che anche in questo caso non ci sottrarremo a denunciare pubblicamente una “trastola” politica di infimo cabotaggio. Il PD e altre opposizioni, una strada ve l’hanno indicata, vendere i beni non strumentali , si ripiani Sint, Sica cessi il suo ruolo e si restituisca alla politica la decisone di cosa fare su Solaro ed Antiche Terme. Il tempo corre ma è anche galantuomo ed alla fine, ora come allora, ci dirà che le nostre ragioni erano serie e ponderate. E i lavoratori ve li siete dimenticati? Cara maggioranza, ma la risposta ve la suggeriamo noi: Si, erano solo strumento da campagna elettorale» conclude la nota.