Scade oggi il bando per la ricerca del liquidatore che si occuperà dello scioglimento della Sint, la società partecipata che detiene il patrimonio di Terme di Stabia. Ma, il Commissario Prefettizio non potrà provvedere allo scioglimento in quanto l'amministratore unico dimissionario Biagio Vanacore e il collegio sindacale dei soci non hanno ancora convocato l'assemblea. All'interno dell'ordine del giorno di quest'ultima, come prevede il regolamento, dovrebbe essere decretata la messa in liquidazione. Un ritardo che al momento rovina i piani del Commissario Gaetano Cupello il quale avrebbe voluto sciogliere la partecipata com
unale tra il 30 maggio e il 4 giugno, poco prima delle elezioni amministrative. Se l'assemblea non dovesse essere convocata, probabilmente la patata bollente della Sint finirebbe nelle mani della prossima amministrazione. Messa in liquidazione che, come si ricorderà, non ha accontentato tutti: sembrano sposare la decisione del Commissario tre candidati sindaco, Gaetano Cimmino, Francesco Nappi e Andrea Di Martino; sono fortemente contrari invece Massimo De Angelis e Tonino Scala. Per questo motivo, anche se il bando per la ricerca del liquidatore termina questa mattina, non è detto che si proceda immediatamente allo scioglimento.