I campi da tennis e l'area sportiva di Viale delle Puglie non saranno oggetto di una perizia del Tribunale di Torre Annunziata. Doccia fredda per l'amministrazione comunale di Castellammare di Stabia che sperava nella nomina di un nuovo ctu per valutare nuovamente i due beni della Sint che potrebbero finire in vendita nelle prossime settimane. Il commissario liquidatore di Sint, Vincenzo Sica, dopo aver fatto partire la manifestazione d'interesse per sondare l'interesse del mercato, aveva chiesto al Tribunale di compiere una nuova perizia sui beni termali perchè sovrastimati. No secco invece dal foro di Torre Annunziata. L'unica valutazione al momento è stata quella compiuta alcuni anni fa che attribuisce ai campi da tennis e all'area sportiva di Viale delle Puglie un valore che si aggira intorno ai 2 milioni di euro.
Per entrambi i beni, però, il Comune di Castellammare ha ricevuto due offerte nettamente al di sotto delle aspettative: 400mila euro per i campi da tennis e 700mila euro per il pallone geod
etico. Se dovesse essere presentato in futuro un bando di privatizzazione sulla base di tali indicazioni del mercato, la Sint rischierebbe di svendere il proprio patrimonio, un rischio sempre denunciato dalle opposizioni al governo Cimmino. Un problema non da poco per Sica che dovrà adesso scegliere, in compagnia dei soci, quale strada intraprendere per continuare nella vendita e sperare in una riapertura.
A riguardo si è espresso anche il consigliere comunale di opposizione, Tonino Scala che ha attaccato il sindaco Cimmino: «Non ci sarà nuova perizia per i beni della Sint, lo dice il Tribunale, non un "consiglieruncolo" dell'opposizione. Mi dispiace dirlo, ma avevamo ragione. Se quella pantomima della manifestazione d'interesse fosse stato un bando vero, le "offerte" (manifestazioni d'interesse) sarebbero state nulle e avrebbero dato non luogo a procedere. Si vuole continuare a giocare? E giocate. Volete continuare a decidere di non decidere? Bene, ma non vi seguo e non vi seguirò».