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Castellammare - Sint, il tribunale propone una transazione da 1,2 milioni di euro per il caso Terme di Stabia

Il commissario liquidatore Sica: «Il 15 luglio summit con l'amministrazione per valutare la proposta».

di Francesco De Sio


Non una buona notizia, ma sarebbe sicuramente potuta andare molto peggio. I conti della Sint, la partecipata comunale messa in liquidazione che gestiva il plesso termale, potrebbero presto arricchirsi di un nuovo passivo, quello relativo al fallimento della società Terme di Stabia. La querelle partita nel 2016 aveva visto avviare un'azione di responsabilità nei confronti di Comune e Sint per un valore complessivo di circa 12 milioni di euro. A fine giugno il Tribunale di Napoli ha proposto una transazione pari 1,2 milioni di euro per chiudere la contesa.

«Il procedimento intrapresi dal curatore - spiega a Stabia Channel il liquidatore della Sint Vincenzo Sica - mira a dimostrare le responsabilità di palazzo Farnese rispetto al fallimento di Terme di Stabia e al passivo di 12 milioni accumulato. In corso di causa il giudice, tenuto conto della complessità della mate

ria, ha fatto una proposta di transazione, provando a chiudere la vicenda per il 10% della richiesta. Non ho ancora affrontato l'argomento, ma le intenzioni sono quelle di transigere vista l'area di rischio. Allo stato attuale non ho elementi di valutazione, anche il Comune non si è ancora esposto».

Infine una battuta sulla cessione del patrimonio della struttura: «Entro fine luglio pubblicheremo i bandi per la vendita, che contiamo di ultimare a settembre. Le proprietà coinvolte sono quella di viale delle Puglie per circa un milione di euro e i campi sportivi, dai quali contiamo di incassare circa 400mila euro. Il 15 luglio è fissata sia una riunione con le aziende che hanno manifestato interesse per l'ex complesso, che un summit con il sindaco Cimmino e gli amministratori per capirne di più sulla proposta di transazione in favore di Terme di Stabia».


sabato 6 luglio 2019 - 12:51 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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