L'amministrazione comunale ci riprova: pubblicato per la seconda volta il bando per l'advisor che avrà il compito di stilare un piano industriale per il rilancio delle Terme di Stabia. La Sint ha provveduto a pubblicare di nuovo l'intero iter burocratico per la presentazione delle offerte che dovranno essere consegnate entro il 31 agosto del 2017. Per tutto il mese di agosto, quindi, si attenderà l'arrivo di qualche domanda importante da parte di società esperte nel settore del termalismo che, a differenza del passato, saranno pagate in anticipo. Come si legge nel bando, infatti, «per la prima fase di advisoring il criterio sulla base del quale il concorrente dovrà presentare la propria offerta economica deve essere determinato in una misura percentuale a ribasso rispetto all’importo posto a base della gara di euro 40.000 oltre iva e comprensivo di oneri accessori e spese. Tale importo verrà corrisposto solo ad approvazione del Piano industriale presentato. Nel caso in cui tale Piano non venga approvato non verrà riconosciuto alcun compenso e non si procederà con la seconda fase. Per la seconda fase dovrà presentare un’offerta pari alla percentuale sull’importo dell’intero ammontare della procedura di ricerca dei gestori esterni per l’utilizzo dei beni strategici. Il compenso per la seconda fase sarà inserito nel bando per la ricerca di gestori esterni per l&rsquo
;utilizzo dei beni strategici che si accollerà l’eventuale gestore e/o gestori esterni, ovvero tale compenso sarà legato alla successiva fase della procedura di ricerca di gestori esterni». L'advisor, inoltre, dovrà presentare un progetto di valorizzazione e sviluppo della Sint con annesso business plan; una analisi del mercato attuale e prospettico; una ricerca di eventuali gestori esterni per l’utilizzo dei beni strategici parametrabile alle attività precedentemente svolte già da altri gestori; assistenza nella redazione dei bandi di ricerca dei nuovi gestori esterni per gli aspetti finanziari, societari e legali; assistenza nella predisposizione della data room; nell’attività di due diligence per la ricerca di gestori esterni e di tutte le fasi successive fino alla chiusura della disciplinare di gara; realizzare nel pieno rispetto di normative, regole, ruoli e procedure, delle azioni di promozione/scouting dei possibili gestori esterni per l’utilizzo dei beni strategici quali Complesso Termale, dell’Hotel delle Terme e loro pertinenze. Un nuovo iter burocratico, lunghissimo, si prospetta all'orizzonte. L'amministrazione comunale continua a rifiutare l'aiuto di Federterme e prosegue sulla sua strada che fino a questo momento ha portato solo dei fallimenti. Se anche il terzo bando proposto sul tema Terme dovesse fallire, le conseguenze potrebbero essere enormi.