Si è svolta ieri mattina a Palazzo Farnese una riunione della commissione Statuto e Regolamenti del comune di Castellammare di Stabia. L’appuntamento era importante perché sul tavolo c’era discutere la richiesta delle forze politiche di opposizione che avevano chiesto le dimissioni del presidente Ernesto Sica dopo le sue uscite sull’Anpi, sul fascismo e gli apprezzamenti su Benito Mussolini.
«La mozione di sfiducia, presentata dalle opposizioni, nei confronti del presidente della stessa Commissione per le dichiarazioni, che definire infelici è un eufemismo, inneggianti il fascismo, è stata bocciata con il voto contrario dei partiti di maggioranza più la Lega». Così Tonino Scala, capogruppo di Liberi e Uguali, pochi minuti dopo il t
ermine dei lavori.
«Tutti, e dico tutti, nei loro interventi hanno non solo criticato e preso le distanze dalle farneticanti dichiarazioni del presidente Sica, ma hanno chiesto allo stesso consigliere di evitarle in futuro – spiega Scala - Un atteggiamento puerile, sterile, ipocrita che non accetto e non condivido. Dimostrano, se ce ne fosse ancora bisogno, di una classe politica non in grado non solo di governare la città, ma di rappresentare degnamente le istituzioni democratiche. Non finisce qui. Utilizzerò tutti gli strumenti previsti dalla norma, dallo statuto e dal regolamento per contrastare un sistema che lede la dignità non solo di una Città medaglia d'oro alla resistenza, ma del Paese che ha come valore fondante l'antifascismo» ha concluso Scala.