Ernesto Sica, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, è stato eletto presidente della commissione Statuto e Regolamenti grazie ai voti dei colleghi di maggioranza. “Un blitz” che ha mandato su tutte le furie le opposizioni che parlando di «un colpo di mano per favorire Fratelli d’Italia». In realtà, la nomina di Sica alla presidenza della commissione Statuto e Regolamenti era già stata annunciata da tempo, così come quelle di Salvatore Gentile alla I Commissione, Antonio Cimmino alla II e Sabrina Di Gennaro alla III. Lo avevamo scritto il 4 ottobre scorso.
«Il patto istituzionale pazientemente costruito in questi mesi – dicono Di Martino, Donnarumma, Eutalia Esposito, Iovino, Nastelli, Nappi e Scala - , sulla conduzione istituzionale dell’aula, stamattina, con un colpo di mano della maggioranza, si è rotto. In commissione Statuto evidentemente bisognava accontentare Fratelli d’Italia, uscita mortificata dalla divisione delle poltrone nella compagine di governo».
«La mia presidenza – ha invece voluto precisare Sica - non è frutto di un accordo politico ma di una esigenza di porre a guida di una commissione cosi importante una figura preparata, competente, seria e con disponibilità al lavoro ed al sacrificio: in base a questi parametri ho dato la mia disponibilità».
«I capogruppo di ma
ggioranza – spiegano le opposizioni - sono arrivati con una proposta precostruita per la presidenza della commissione Statuto, mandando all’aria tutti i buoni propositi annunciati all’avvio della consiliatura. La commissione Statuto è una commissione importante. Il luogo in cui si costruiscono le regole istituzionali. Il regolamento per l’amministrazione condivisa deve essere elaborato in queste stanze. Per questo è stato da sempre ricercata una ampia convergenza per determinare la presidenza della stessa. Stamattina invece abbiamo assistito ad un colpo di mano per favorire Fratelli d’Italia, una candidatura di rottura. Che già nel recente passato ha esposto la città e le sue istituzioni con discutibili polemiche. Questa estate l’esponente della destra si è esibito in una polemica contro la Nazionale Francese di Calcio che ha portato Castellammare, in negativo, su Vanity Fair. Prendiamo atto che la maggioranza stamattina aveva come priorità i propri equilibri e non la città. Per questo abbiamo abbandonato la commissione al momento del voto».
Felice della nomina, ovviamente, proprio Sica che parla di «un grande riconoscimento per le mie competenze giuridiche, oltre che politiche. La mia presidenza sarà aperta, attenta a trovare le sintesi fra le idee e proposte di tutti ma allo stesso tempo decisa nel rimodulare i tanti regolamenti che oggi alle volte rendono la vita amministrativa e dei cittadini eccessivamente complicata o gravosa, senza dare adito ad inutili polemiche o strumentalizzazioni politiche che non servono alla città» ha concluso il consigliere comunale di FdI .