Neppure la task force della polizia ha fermato gli ambulanti in villa comunale. Nel corso del weekend gli agenti della municipale hanno presidiato i punti nevralgici della città per porre un freno all'illegalità diffusa, ma i venditori abusivi si sono adeguati, attendendo il progressivo diradarsi delle forze dell'ordine sul territorio per spuntare come i funghi e tornare nelle proprie consuete postazioni ad esporre la propria merce contraffatta.
E così via Bonito sabato e domenica sera intorno alle 22.30 è tornata a trasformarsi in un suk, circa duecento metri di mercatino che va ad intralciare il transito dei pedoni, alcuni dei quali sembrano persino apprezzare i prodotti messi in vendita senza alcun tipo di autorizzazione. Gli ambulanti si nascondono dietro alle auto, nei vicoli e sotto ai portici, in attesa che la polizia tolga il disturbo, e distendono sull'asfalto la loro mercanzia in un contesto estremamente frequentato dai pedoni e dai turisti, costretti a sopportare ogni sera questo scempio.
Non bastano dunque i blitz della municipale, che si è limitata talvolta ad operare sequestri di merce contraffatta senza tuttavia porre un rimedio definitivo ad un problema atavi
co, che intanto inizia a diffondersi anche sul versante accessibile della villa comunale, dove sono spuntati alcuni “carretti sospetti”.
Quali soluzioni adottare quindi per far fronte alla questione? Le chance sono almeno due: favorirne l'integrazione attraverso un percorso che li conduca a trovare un'occupazione lecita sul territorio, magari in lavori socialmente utili, oppure estrometterli dal ciclo produttivo e valutare l'opportunità di trasferirli in altri contesti che li aiutino a cambiare rotta e ad abbandonare le attività illecite.
In tal senso, la componente relativa alla triste situazione da cui provengono rappresenta un freno all'allontanamento degli ambulanti extracomunitari, che sono spesso costretti a cadere nell'illegalità per sfamare sé stessi e le proprie famiglie, ma intanto vien da chiedersi cosa accadrà quando a Castellammare sbarcheranno altri 100 migranti nell'ambito del percorso di accoglienza avviato con l'adesione allo Sprar. Aumenteranno gli abusivi o miglioreranno le cose con un programma ben strutturato di integrazione ed accoglienza? Fra qualche mese sapremo la risposta, ma con le attuali premesse c'è poco da stare tranquilli.