«Le esondazioni del fiume Sarno sono un problema serissimo, che va risolto in tempi brevi. Nel corso degli anni gli organi di polizia e di sicurezza hanno maturato una grossa esperienza per evitare che si finisca in tragedia. Ma cosa si deve aspettare ancora per intervenire? Dobbiamo sempre sperare nel fato?» è quanto sostiene Antonio Sicignano, più volte consigliere comunale di Castellammare di Stabia, già candidato sindaco, e consulente della commissione parlamentare Ecomafie.
«Già in passato la commissione parlamentare Ecomafie si è occupata del problema, evidenziando che
la responsabilità andava individuata nei sedimenti depositati sul letto del fiume. Le analisi evidenziarono la presenza di tre metri di fango, per un totale di un milione e mezzo di metri cubi da smaltire. Già allora fu sollecitata la regione, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Alla prima pioggia il fiume esonda».
«E se non si interviene a breve, il rischio è che la soluzione sarà sempre più difficile e onerosa. Perché ogni giorno si accumulano altri sedimenti. Tra poco i sedimenti saranno talmente tanti che sarà costosissimo rimuoverli» conclude.