Si è insediato il terzo Commissario Prefettizio a Castellammare negli ultimi otto anni. Gaetano Cupello, Capo di Gabinetto della Prefettura di Napoli, resterà in carica fino all’elezione del nuovo consiglio comunale.
La data del turno elettorale non è stata ancora resa nota ma dovrebbe essere alla fine di maggio se non all’inizio di giugno. Cupello è stato nominato nella tarda serata di lunedì dal Prefetto di Napoli Carmela Pagano mentre a Castellammare andavano in scena le diverse conferenze stampa dei protagonisti della sfiducia. Avrà il duro compito di amministrare la città in questi tre mesi che la separano dal voto e sarà chiamato a prendere alcune decisioni importanti.
Oggi, se non fosse caduta l’amministrazione Pannullo, si sarebbe discusso in consiglio comunale della convenzione con la Soprintendenza di Pompei per la creazione del museo civico a Quisisana. Cupello, avendo i poteri del consiglio, potrebbe deliberare in tal senso e portare avanti l’idea dell’ex squadra di governo. In questi mesi, il Commissario sarà anche chiamato a decidere in merito alla realizzazione del sottopasso di via Cosenza, nell’ambito dei lavori per il raddoppio del binario sulla tratta Torre Annunziata – Cas
tellammare. Il progetto è stato già criticato da Ascom e cittadini ma l’ultima parola spetterà sempre al consiglio comunale. I consiglieri che hanno sfiduciato Pannullo, comunque, sarebbero pronti a chiedere al nuovo Commissario di non prendere decisioni azzardate per la città e rimandare i temi scottanti alla prossima amministrazione. Importante anche la questione Terme: a febbraio doveva essere presentata la manifestazione d’interesse che anticipava il bando di privatizzazione di marzo. Il Comune, però, avrebbe dovuto trasferire i beni termali nelle disponibilità della Sint. A prendere queste decisioni dovrà essere proprio il Commissario che potrebbe portare avanti il piano della squadra Pannullo. Tutto sarà più chiaro nei prossimi giorni. Da oggi, comunque, parte il lavoro lampo di Gaetano Cupello chiamato a gestire un Comune in una situazione sicuramente non semplice. Castellammare si appresta a vivere così il terzo commissariamento negli ultimi otto anni.