“Lo Stato ha perso, non ha vinto”. Così esordisce l’avvocato Luigi Amodio, che difende le 9 famiglie del rione Savorito che oggi hanno fatto i conti con lo sgombero. “Circa 500 agenti per 9 famiglie di sfortunati, di poveracci. - sostiene l’avvocato - Ha vinto la Giustizia formale. La Giustizia sostanziale, che si ispira ai valori etico-sociali espressi dalla società civile in un determinato momento storico, prescindendo dall’osservanza della norma giuridica, pur comprimendo la garanzia rappresentata dalla certezza del diritto, ha tuttavia il vantaggio di assicurare, in maniera costante, l’adeguamento del sistema giuridico all’evolversi dell’organizzazione e del costume sociale, ma soprattutto alla realtà dei fatti”, è l’opinione espressa dal legale delle 9 famiglie, che parla poi di
“persone legittimate dall’ente comunale che li ha ‘riconosciuti’, censiti, e oggi li ha murati” e prosegue: “sarebbe interessante e auspicabile una indagine seria e approfondita per vedere chi, perché, come mai, e dopo quali indagini e accertamenti ha dato la residenza a questi nuclei familiari”. Stamattina il rione Savorito è stato oggetto dello sgombero delle 9 famiglie che occupano la scuola di via Don Bosco. Una vicenda rispetto alla quale l’avvocato Amodio aveva provato a rivolgersi anche al Prefetto e ha scritto ai parlamentari di zona, chiedendo l’ipotesi di rinviare ogni discorso a dopo le elezioni. Uno scenario che evidenzia anche la situazione complessa di un quartiere ‘a rischio’, rispetto al quale sono in corso progetti mirati al recupero e rigenerazione dell’area con fondi Pnrr.