E’ in fase di costituzione a Castellammare di Stabia il Comitato Terme di Stabia che mira alla «tutela, la difesa, la promozione della conoscenza delle acque stabiesi, patrimonio prezioso della nostra amata città». L’ambito obiettivo è la «riapertura delle Terme Antiche, attualmente utilizzate per i tamponi».
Un progetto che va avanti da diverse settimane e solo ieri ne è stata annunciato l’imminente costituzione. A farlo il già presidente del Forum della Famiglia, Nino Di Maio, attraverso i canali social. «Le nostre sorgenti sono un "miracolo unico" al mondo e di questo non abbiamo consapevolezza, specialmente i ragazzi stabiesi – dice - Certamente l'uso e lo sfruttamento delle acque così diverse e adatte alla cura e prevenzione di tanti malesseri può diventare il vero volano economico, turistico e sociale della nostra città. Ma occorre un
progetto serio e multi disciplinare (esperti in: economia, imprenditoria turistica e termale, chimica, farmacologia, cosmesi, medicina, marketing, architettura, ingegneria, geologia ....) per far sì che la nostra città possa rivedere la luce».
Quindi, come già noto dal settembre dello scorso anno, ha confermato che «il Comune non ha più i parametri previsti dalla normativa Legge N 8 del 2008 per poter avere la concessione delle acque. In assenza di iniziative da parte del Comune la Regione dovrà trovare un sub concessionario privato che si assuma gli adempimenti disattesi dall'ente comunale decaduto dalla concessione». Di qui l’appello all’adesione al Comitato da parte di tanti esperti «per suggerire e costruire un progetto serio e fattivo per la nostra città». Intanto, sul versante politico locale, giù si annuncia una nuova battaglia su questo fronte.