Servizio rifiuti in proroga fino all’aggiudicazione della gara alla nuova ditta. E scattano subito i controlli serrati sui dipendenti. Scadrà il prossimo 1 febbraio il contratto tra 2A Tecnology per la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Comune di Castellammare di Stabia. Ma in attesa che vengano espletate le procedure per l’assegnazione del nuovo appalto, la ditta proseguirà la sua attività fino ad avvenuta aggiudicazione della gara che presto troverà riscontro da parte dell’ente comunale. Nei giorni scorsi la giunta ha approvato il nuovo capitolato, che sarà parte integrante dell’avviso pubblico che il Comune si appresta ad espletare dopo l’ormai prossimo passaggio in consiglio comunale. Il criterio della differenziata sarà ancora quello del porta a porta, una scelta adottata dopo che il flop della sperimentazione per le mini isole ecologiche, mai partita per ragioni di natura tecnica. Per la tariffa puntuale bisognerà aspettare ancora, ma intanto la prima i
mportante azione richiesta dall’amministrazione comunale sarà attuata già in vista della proroga con la verifica del casellario giudiziale e dei carichi pendenti di tutti i dipendenti del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Un percorso simile a quello che ha riguardato i dipendenti di Tmp, la società che gestisce il servizio di sosta a pagamento sulle strisce blu e che ha portato al licenziamento di tre lavoratori che avevano autocertificato il falso e risultavano con la fedina penale sporca. La gestione del servizio di nettezza urbana, tra l’altro, è finito sotto la lente della commissione d’accesso, per verificare l’eventuale esistenza di fenomeni di infiltrazione camorristica. Un aspetto su cui l’amministrazione comunale vuole continuare a vederci chiaro, verificando se in vista della proroga e del successivo passaggio di cantiere ci sono dipendenti che hanno guai giudiziari o, nel caso ancora più grave, sono in odore di clan. E a quel punto potrebbero scattare anche i licenziamenti.