Servizi di pubblica utilità, si parte il 1º febbraio a Castellammare. La buona notizia arriva direttamente da fonti interne a palazzo Farnese: già stasera la riunione di giunta prevista in municipio approverà la delibera che ufficializzerà il 'semaforo verde'. Ad essere coinvolti nel progetto saranno 50 lavoratori Apu - tra cui anche ex Avis e operatori ecologici qualificati - che si occuperanno di rimpolpare il personale per il settore sociale con servizi ritenuti di prima necessità, dal verde pubblico, al trasporto per anziani e infermi, fino all'attraversamento pedonale nei pressi delle scuole. La partenza dei lavori era prevista per ottobre a Castellammare, ma i ritardi nello sblocco dei fondi regionali e la contemporanea burocrazia lumaca in comuni limitrofi hanno fatto slittare di 4 mesi il definitivo via libera. Il progetto Apu, da molti ritenuto come 'un ammortizzatore economico per i senza impiego', avrà durata iniziale di 6 mesi, anche se già sul finire dello scorso ann
o ben 16 sindaci campani avevano formalmente chiesto al governatore De Luca la proroga del servizio. «L'intenzione è naturalmente quella di iniziare un percorso che possa avere continuità nel tempo - spiega a Stabia Channel proprio l'assessore alle Politiche sociali di Castellammare Antonella Esposito -, per incastrare tutti i tasselli saranno poi decisivi la volontà e l'impegno di tutte le parti in causa, non dipenderà solo da noi». Per ora, comunque, ciò che era nei poteri dell'Ente è stato fatto. Ancora nebuloso, invece, il futuro del bando per l'assunzione in pianta stabile in Am Technology. Per il concorso promesso dall'ex sindaco Pannullo al fine di rinnovare il corpo dei netturbini locali bisognerà aspettare ancora. Nel frattempo, sempre a proposito di Am, continuano le indagini della Procura di Torre Annunziata sull'esposto presentato il mese scorso riguardo le presunte ombre ed anomalie sull'operato della ditta responsabile della raccolta rifiuti a Castellammare.