Quindici giorni per lanciarsi nella mischia e tentare la scalata verso Roma. Sono ore palpitanti nelle stanze della politica nazionale, dal momento che la scadenza elettorale incombe e il taglio dei parlamentari rischia di tenere fuori numerosi fedelissimi delle poltrone di Montecitorio e Palazzo Madama. Ma le trattative per la composizione dei listini coinvolgono anche l’area stabiese, pronta a scendere in campo con una folta rappresentanza in tutti i partiti. In primis il Movimento 5 Stelle, in cui Carmen Di Lauro e Teresa Manzo puntano al bis, potendo sfruttare il “taglio” dei fedelissimi di Di Maio per provare a ritagliarsi ancora spazio nel listino plurinominale sul collegio che include Castellammare di Stabia. La contesa per i posizionamenti all’interno del listino stavolta sarà molto più serrata, dal momento che le percentuali in discesa del Movimento impongono una prima o al massimo una seconda posizione in lista per poter ambire all’elezione. C’è poi da comprendere se scenderà in campo Lello Vitiello, eletto con il Movimento 5 Stelle e poi confluito prima nel Gruppo misto e poi all’interno di Italia Viva, che sul territorio già possiede un cavallo di razza come Ciro Buonajuto, per il q
uale Renzi intende riservare un posto al sole, magari anche in un listino in Toscana, dove i margini di elezione sono più ampi. Ancora più incerta è la posizione di Antonio Pentangelo, dal momento che Luigi e Armando Cesaro, i suoi riferimenti forzisti, stanno ammiccando a Renzi e a Italia Viva e potrebbero accodarsi alla diaspora da Forza Italia, rendendo più complessa la valutazione per lo stesso Pentangelo, consapevole che una prolungata impasse potrebbe lasciarlo fuori dai giochi. A scendere in campo sarà quasi certamente Tina Donnarumma, che metterà sul tavolo il suo ruolo di coordinatrice provinciale per provare ad issarsi in cima al listino plurinominale della Lega. E un’ambizione importante la nutre anche l’ex sindaco Luigi Bobbio, pronto a farsi largo nel listino di Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni, con cui ha collaborato quando il leader di Fdi era Ministro. Nel collegio stabiese, intanto, il Pd prova a puntare su una figura di alto profilo istituzionale e ambisce a convincere l’ex procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho per il collegio uninominale. In alternativa ci sarebbe anche Sandro Ruotolo, ancor più se Sinistra Italiana dovesse confluire nel partito di Letta.