«Utilizzare la scuola per la campagna elettorale significa utilizzare i bambini: non è nel mio stile e non accetto che a farlo siano gli altri; ancor più se ad intervenire sulla scuola di Postiglione è lo stesso Cimmino che nel 2011/2012 amministrava la città con la giunta Bobbio» attacca de Angelis. «Dove era Cimmino consigliere e presidente del Consiglio e ingegnere di professione, quando negli anni 2011/ 2012 si commetteva l’errore tecnico che ne ha impedito la ristrutturazione? Dove era Cimmino quando il plesso Postiglione veniva accorpato, con il dimensionamento, ad altri istituti molto distanti dal territorio di appartenenza degli studenti? Nel corso di questi anni si è lavorato per riprendere un progetto ormai abbandonato con il sogno di recuperare la scuola si avveri. Dove era il candidato a sindaco Cimmino quando l’amministrazione Pannullo, superate in parte le difficoltà burocratiche, che erano insite nel progetto, si è espressa a favore dei lotti di prefabbricato? Intanto Cimmino era Consigliere di opposizione ma non ha mai manifestato il suo disappunto, anche solo per competenza professionale. Come ho già fatto nell’incontro privato con il plesso di Postiglione lo scorso 1 giugno, assicuro che la realizzazione dei lavori rientrerà nelle azioni che la mia amministrazione dovrà affrontare anche con urgenza. Inoltre ritengo sia indispensabile stabilire un incontro successivo alla mia elezione, determinante al fine di valutare insieme quale sia il percorso migliore da seguire: se la scelta attuale favorisce dei vantaggi si continuerà in quella direzione, altrimenti non sarà tralasciata nessuna altra considerazione. È necessario agire sulla burocrazia, le pratiche vanno snellite, assicuro la mia disponibilit&a
grave; fin da questo momento a superare tutti gli ostacoli assumendomi la responsabilità di decidere su un progetto pienamente condiviso da tutto il territorio e negato ormai da troppi anni» ha concluso de Angelis.
“Massimo de Angelis è smemorato - attacca ancora Cimmino - O forse è rimasto troppo a lungo ai margini della politica stabiese e non conosce i fatti. In commissione urbanistica, insieme al consigliere Salvatore Vozza, ho contestato aspramente lo spostamento di 250mila euro dal capitolo di bilancio relativo alla riqualificazione della scuola di Postiglione verso il restyling della villa comunale, a causa di fantomatiche 'circostanze impreviste'". Così Gaetano Cimmino, candidato sindaco della coalizione di centrodestra alle elezioni amministrative del 10 giugno. I disagi che sono costretti ad affrontare i cittadini di Postiglione dipendono dall’incapacità del centrosinistra. - prosegue Cimmino - L’unica soluzione che sono stati capaci di proporre per risolvere i problemi della scuola consiste nel posizionare dei prefabbricati nell'area antistante all scuola e trasformarli in aule. Fare lezione nei container sarebbe il loro modo di garantire il diritto allo studio? Il centrosinistra deve fare mea culpa per i disastri che ha combinato a Postiglione. Ritardi su ritardi per un progetto che non sono stati mai in grado di portare a compimento. Due amministrazioni, due sindaci del PD, non sono riusciti a riconsegnare la scuola al quartiere. - conclude Cimmino - Dovrebbero chiedere scusa piuttosto che attaccare chi ha cercato di vederci chiaro su questa vicenda. Promettono 4mila posti di lavoro e invece per ora hanno raccontato 4mila frottole. L’incapacità del centrosinistra è sotto gli occhi di tutti, i cittadini sono stanchi delle loro false promesse”.