Niente prefabbricati nel parcheggio della scuola di Postiglione per garantire nuove aule. I bambini dell'Infanzia, quindi, non torneranno nel proprio plesso all'inizio del prossimo anno scolastico. Dopo le promesse e le rassicurazioni dell'amministrazione Pannullo, è arrivato il dietrofront del Comune che nella giornata di ieri ha comunicato le varianti ai genitori e al dirigente scolastico. Secondo il nuovo progetto, l'ennesimo, dovrebbe essere abbattuta parte dell'ala vecchia e verosimilmente anche l'ex casa del custode per creare delle nuove aule per i bambini. Questo comporterebbe ovviamente dei ritardi nei tempi di consegna con l'anno che scolastico sarebbe nuovamente compromesso. Ieri pomeriggio c'è stato un incontro tra i genitori, il dirigente scolastico e alcuni membri della passata amministrazione, come Rosanna Es
posito che da sempre ha seguito l'iter per la scuola di Postiglione. Ovviamente le proposte rese note dai dirigenti comunali non hanno entusiasmato i genitori, anzi. Quest'ultimi sono sul piede di guerra perchè, per l'ennesimo anno, i propri figli sono costretti ad "emigrare" verso altre scuole a causa della chiusura del plesso di Postiglione. Una situazione non più tollerabile: «Siamo pronti a manifestare giorno e notte sotto al Comune per far riaprire la scuola. Ora siamo stanchi» fanno sapere alcuni di loro. Secondo quanto si apprende, si proverà a lavorare per far tornare quantomeno parte dei bambini dell'Infanzia a Postiglione rispettando le iscrizioni che sono arrivate nell'ultimo periodo. Ma la fine dei lavori, se il progetto dovesse essere approvato ora, è prevista solo per dicembre 2018.