Cronaca

Castellammare - Scuola, alla Martucci è lite per un'aula

Motivo del contendere un'aula che, destinata sulla carta al nido, è attualmente impiegata dall'asilo comunale. 

di Gioacchino Roberto Di Maio


   Immagine di repertorio

È caos puro in seno al plesso "Don Ciro Donnarumma" di via Martucci. Motivo del contendere un'aula che, destinata sulla carta al nido, è attualmente impiegata dall'asilo comunale. La querelle è iniziata la scorsa estate quando, in virtù delle numerose iscrizioni registrate dall'istituto scolastico, l'amministrazione comunale ha deciso di affidare temporaneamente la sala ai bambini dai 3 anni in su in attesa che al piano inferiore venissero terminati dei lavori che prevedevano la creazione di una nuova aula. I genitori dei bambini ospitati dal nido hanno inizialmente chinato il capo dinanzi alla promessa del sindaco Cuomo di riassegnare loro entro dicembre la classe destinata ad ospitare le culle dei piccoli, ora, dinanzi al persistere dell'occupazione oltre i termini dell'accordo verbale, hanno deciso di scrivere una lettera sia allo stesso Comune che all'Asl. "Non ci stiamo a queste prepotenze e assurdità - si legge nella lettera dei genitori -, siamo decisi a riavere il servizio così come è nostro di

ritto e come l'abbiamo scelto tra i tanti possibili sul territorio. Ridateci la sala culle, gli spazi, l'organizzazione ed il decoro del nido. Non ci sono scusanti dopo che, peraltro, l'ente comunale ha provveduto in tempi record ad ultimare l'aula per il 3° circolo, spendendo denaro pubblico, i nostri soldi. Perché il comune non interviene con forza e decisione in casa sua? Ma a che gioco stiamo giocando?" La risposta è presto formulata: la tanto famigerata nuova classe, seppur ultimata, rappresenta l'istantanea perfetta di un'amministrazione in grado di collezionare disastri in serie. La struttura, nello specifico, presenta infiltrazioni d'acqua che la tramutano in un'autentica cella frigorifero in cui a regnare è un'umidità talmente elevata da rappresentare un serio pericolo per la salute dei tanti bambini di circa 3 anni che lì dovrebbero esser collocati. Siamo insomma alle solite da due anni ad oggi: tutte le parti in causa hanno le proprie ragioni eccetto una, l'ormai solita amministrazione comunale.


mercoledì 14 gennaio 2015 - 09:45 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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