Cronaca

Castellammare - Scontri a Londra, picchiato fotoreporter stabiese

«Erano tanti, ho cercato di scappare ma non ci sono riuscito e mi hanno rotto il naso».


«Erano tanti, ho cercato di scappare ma non ci sono riuscito e mi hanno rotto il naso». Lo dice all’Adnkronos Corrado Amitrano, il fotoreporter napoletano picchiato da un gruppo di manifestanti a Londra nel corso degli scontri con la polizia. «È stato un attacco vile diretto ai media, a coloro che stavano lavorando per documentare quanto sta accadendo per le strade di Londra – continua Amitrano – c’erano altri ragazzi, giornalisti e fotoreporter, ho cercato di aiutarne uno che era caduto e proprio in quel momento mi hanno preso a calci e pugni e mi hanno rotto il naso. E poi ho protetto la macchina fotografica».

«Sono finito in ospedale, accompagnato anche dalla polizia – prosegue il racconto Amitrano – mi hanno messo dei punti. Io volevo tornare in piazza a fare il mio lavoro, ma i colleghi e medici mi hanno fermato».

Racconta così quanto accaduto Corrado Amitrano, fotoreporter di Castellammare di Stabia, brutalmente picchiato ieri a Londra. Sulla vicenda è intervenuto anche gli ordini professionali di categoria. La Federazione nazionale della stampa italiana e il Sindacato unitario giornalisti della Campania esprimono solidarietà al fotoreporter napoletano Corrado Amitrano, brutalmente pestato a Londra durante una delle tante manifestazioni in corso nella capitale britannica. È quanto si apprende da una nota del Sindacato dei Giornalisti della Campania.

«In questo caso il giornalista - si legge - che stava documentando i fatti con la sua macchina fotografica, è stato preso di mira da un gruppo di estrema destra. Solo l'intervento della polizia lo ha sa

lvato da conseguenze peggiori. Il Sindacato ha immediatamente avvertito l'ambasciata italiana a Londra che si è attivata per dare supporto al collega. Si tratta di un episodio gravissimo, molto simile a quello accaduto a Roma dove i cronisti sono stati aggrediti da un gruppo di Forza Nuova. C'è un pericoloso rigurgito fascista che investe tutta l'Europa e contro il quale è necessario tenere alta l'attenzione. Così come, in tutto il mondo, sono sempre più diffuse le azioni di insofferenza verso chi fa informazione. Il Sindacato dei giornalisti è vicino al collega ed è pronto ad offrirgli assistenza e supporto legale per qualsiasi azione voglia intraprendere contro i suoi aggressori». 

L'Ordine dei Giornalisti della Campania esprime solidarietà al fotoreporter stabiese. L'Ordine auspica che siano individuate al più presto le responsabilità e sarà accanto ad Amitrano in ogni sede. 

«Erano tanti, ho cercato di scappare ma non ci sono riuscito e mi hanno rotto il naso» ha detto all'Adnkronos Amitrano. «È stato un attacco vile diretto ai media, a coloro che stavano lavorando per documentare quanto sta accadendo per le strade di Londra - ha proseguito - c'erano altri ragazzi, giornalisti e fotoreporter, ho cercato di aiutarne uno che era caduto e proprio in quel momento mi hanno preso a calci e pugni e mi hanno rotto il naso. E poi ho protetto la macchina fotografica». «Sono finito in ospedale, accompagnato anche dalla polizia - prosegue il racconto Amitrano - mi hanno messo dei punti. Io volevo tornare in piazza a fare il mio lavoro, ma i colleghi e medici mi hanno fermato».


domenica 14 giugno 2020 - 08:49 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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